Proroghe delle concessioni per i lidi fino al 2033: Franceschini ribadisce l’ok

domenica 17 maggio 2020

“Concessioni balneari, per gli operatori la norma era già chiara: «La proroga fino al 2033 l'ha fatta il governo precedente ed è già in vigore: non c'era bisogno di scriverne una nuova. Quello che abbiamo inserito nel Decreto legge per il Rilancio evita che ci sia uno spazio interpretativo che consenta ad alcuni Comuni la disapplicazione della norma italiana perché in contrasto con quella europea, quindi garantisce che ci sia continuità delle concessioni in base alla norma vigente». Lo ha affermato il ministro per i Beni e le Attività culturali e il Turismo, Dario Franceschini, durante la videoconferenza stampa del 14 maggio, illustrando tra le altre cose i provvedimenti per turismo e cultura contenuti nel decreto Rilancio approvato mercoledì dal consiglio dei ministri( tutto evidenziato su https://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1589455861377_DLRilancio_pacchettoTurimoCultura.pdf ). “È il 187-ter l’articolo che ci riguarda, impattando sul rafforzamento della proroga al 2033 del DL “Rilancio”, il quale dà maggiore risonanza alla legge 145/18; nel decreto legge approvato mercoledì – prosegue Della Valle – è in ogni caso positivo che il governo non solo non ha inteso abrogare o modificare in senso peggiorativo la legge n. 145/2018, ma anzi si adoperi per la sua applicazione. Adesso è arrivato il momento che quei Sindaci Costieri Italiani, ed in casa nostra , Lecce, Ugento, Melendugno, Vernole, Porto Cesario, Salve, ecc.ecc. che ancora non hanno provveduto a dare serenità al comparto balneare, possano, attraverso indirizzi politici, dare seguito alla regolamentazione delle concessioni demaniali in essere, differendo la data ?al 31.12.2033?. L’appello di Federbalneari di fare presto è contestualmente motivato, in quanto tra 6 mesi scadranno tutti i permessi di costruire legati alla durata della concessione demaniale. Se la regione Puglia ed il Governo Nazionale non prenderanno immediati provvedimenti, anche attraverso una moratoria di proroga dei permessi a costruire, almeno triennale, assisteremo quasi sicuramente ad una nuova stagione di conteziosi, ricorsi e sigilli delle strutture balneari; insomma continueremo a frequentare, come gli ultimi 10 anni, studi di avvocati ed aule di tribunali e a qualificarci sempre più quali Imprenditori Bersaglio”.

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