Il covid non si attacca col mare e con la sabbia: nella piscina il virus muore

martedì 12 maggio 2020

Di Gaetano Gorgoni 

C'è una buona notizia per gli amanti delle spiagge del grande Salento: la carica virale del covid-19 sulla spiaggia e nell'acqua di mare non è sufficiente a contagiare i bagnanti. Gli esperti hanno più volte spiegato che non è ipotizzabile la trasmissione del coronavirus attraverso la sabbia: un materiale che non può mantenere in vita il virus, anche se i granelli venissero contaminati dalle secrezioni di una persona infetta. Per rendere possibile il contagio le secrezioni (goccioline o altro) di una persona infetta dovrebbero passare immediatamente nelle vie respiratorie di un altro individuo. È difficile che le superfici all’aria aperta contengano una carica virale tale da poter trasferire il virus direttamente in un individuo sano. Anche il nuovo coronavirus ha una membrana sottile e instabile, che non regge nell’acqua di mare: l’acqua salina lo rende innocuo. La maggior parte degli esperti sono concordi nel dichiarare che l’acqua diminuisce il virus e disperde la carica infettiva: quindi nel mare non c’è alcun pericolo. Zero rischi anche in piscina, perché il cloro uccide il virus. Inoltre bisogna aggiungere che l’acqua delle piscine viene cambiata continuamente: ricordiamoci anche che il cloro ha un inevitabile effetto antivirale nei confronti di tanti altri microbi.

ggorgoni@libero.it

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