Imprese balneari schiacciate tra covid-19 e proroghe: le proposte di Federbalneari

mercoledì 15 aprile 2020

È un’emergenza nell’emergenza quella che quest’anno Federbalneari si prepara ad affrontare: da un lato il coronavirus, dall’altro la scadenza delle concessioni demaniali marittime fissata al 31/12/2020, fra soli otto mesi. Infatti non possiamo dimenticare che, senza la proroga delle concessioni al 2033, sarà improbabile avere l’accesso agli aiuti economici da parte del governo e della Regione. Aiuti che, come sottolinea il Presidente di Federbalneari Salento, Mauro Della Valle, si rendono necessari per attrezzarsi e adeguarsi alle distanze di sicurezza cui ci costringe la pandamia. Pertanto l’imminente scadenza delle concessioni demaniali non permette agli imprenditori di accedere alle misure di sostegno, che anzi potrebbero vedersi costretti, nel giro di breve, a demolire quelle cabine che in molti casi erano stanziate da più di un ventennio. Nelle ultime ore sul web circola un prospetto dei lidi ai tempi del Covid-19: la simulazione vede ogni ombrellone delimitato da plexiglass trasparente.

Uno scenario davvero impietoso oltre che pradossale: mesi e mesi di ramanzine sorbiteci da Greta Thunberg e anni di mobilitazione mondiale, grazie a cui sono stati compiuti anche dei nobili passi indietro per abbattere il problema della plastica nei mari (ad esempio eliminando questo materiale dalle bevande), per veder il tutto vanificato dall’apprensione (in questo caso, ben lontana dalla realtà) connessa al coronavirus. L’immagine della simulazione sulle prime sembra uno di quei post satirici che diventano virali sui social, e invece potrebbe essere lo spettro dell’estate che verrà. E proprio sui social non manca chi scrive: “Se la prospettiva della prossima estate è passare una giornata al mare rinchiusi in box di plexiglas, io resto a casa”
  - ha spiegato la sottosegretaria al ministero per i Beni e le Attività culturali e il Turismo, Lorenza Bonaccorsi, mentre la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen prega di non prenotare le vacanze estive. Tradotto significa che da noi quest’anno mancheranno 25 milioni di stranieri: una gravosa rinuncia per l’economia salentina.

Lungi dal fare speculazione, il Presidente Mauro Della Valle ha precisato che in questo difficile momento c’è bisogno di umanità, per questo ha esortato tutti gli imprenditori a non rincarare i prezzi per quest’anno. Inoltre ha tenuto a ribadire l’importanza di andare a mare sia perché fonte di inclusione sociale sia perché la vitamina d che introitiamo nella nostra pelle quando ci abbronziamo è fondamentale per il corpo e per la salute delle ossa, per non tacere degli effetti benefici che l’acqua marina ha sulle vie respiratorie. In questi giorni di smarrimento, il Presidente si fa portavoce della categoria e aggiunge: <
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