A Brindisi riaprono anche le librerie Feltrinelli e Mondadori con regole rigide

martedì 14 aprile 2020

In questi tempi inquieti di quarentena e domicilio forzati, tante sono le attività che il Ministero della Salute ha consigliato ai cittadini di svolgere per passare il tempo libero a disposizione. Giardinaggio, cucito, cucina, giochi da tavolo, numismatica, qualsiasi tipo di attività ricreativa che si possa espletare nella propria abitazione e che, per essere coltivata adeguatamente, possa essere agevolata dalle consegne a domicilio. In questa categoria di diletti rientra senz'altro la lettura: la crisi del mercato editoriale, iniziata in Italia ben prima della pandemia da Covid-19, è stato il sintomo di un malessere diffuso. La carenza di affezione per la cultura, la conoscenza, l'approfondimento, e la parallela esaltazione dell'approssimazione, della faciloneria, della piccineria, hanno messo in ginocchio non soltanto le grandi catene ed i grandi marchi del settore, molti costretti a chiudere sedi anche nelle grandi città, ma anche le piccole librerie.

Persino l'amministrazione pubblica negli ultimi decenni, constatato l'imperante allentamento di legami degli italiani con la lettura e lo studio critico, ha ridotto la spesa nel settore culturale e chiuso biblioteche, riorganizzato musei, adattato programmi ministeriali di ampio respiro meramente in funzione di un ritorno economico sicuro. L'emergenza sanitaria, che dagli inizi di Marzo con i vari DPCM e decreti ha imposto sempre più misure restrittive alle attività commerciali del Paese, ha inferto il colpo di grazia al malato morente. Tuttavia, l'ultimo provvedimento governativo ha prospettato per il post 13 Aprile la possibilità per le librerie di riaprire, pur rispettando le misure di distanziamento sociale e predisponendo adeguati presidi di consegna a domicilio.

Chissà che qualche coppia di amanti innamorati, pur di vedersi, scelgano di incontrarsi nel reparto romanzi o nel reparto saggistica. Auspichiamo che, nel caso di una così nobile iniziativa, siano rispettate le misure di sicurezza e che ci siano almeno due metri di distanza. È lecito affermare che è meglio per una volta questo espediente, magari comprando quel libro che da sempre si ha la curiosità di leggere, che vedersi in videochiamata. Le misure di allentamento delle restrizioni stanno dando credito alla Fase 2, ovvero il Paese comincia a vedere la luce in fondo a questa galleria degli orrori. "L'ora più buia", però, non è ancora superata. È doveroso continuare a resistere, a permanere in casa. Un libro interessante può rivelarsi un'ottima medicina per la mente.

Una possibile spiegazione della riapertura delle librerie si potrebbe inquadrare nel diritto alla salute garantito costituzionalmente, in luogo di un diritto al benessere della mente che può derivare da una lettura stimolante. Moltissimi avranno sicuramente visto le pellicole cinematografiche di Harry Potter, magari anche leggendo i libri, e ricorderanno la clessidra incantata del Prof. Lumacorno, la cui sabbia scorre in base alla qualità della conversazione. Il tempo può divenire il più terribile dei tiranni o il più fedele degli alleati, dipende da ognuno di noi.

Segnaliamo, perché i nostri lettori siano adeguatamente informati, che diverse librerie a Brindisi hanno deciso da oggi, seppur in orario contingentato, di riaprire i battenti. "Mondadori Bookstore", alle 9.30-13 e alle 16-18, offre i suoi servizi alla cittadinanza. È richiesta la mascherina e il rispetto delle misure di sicurezza per gli interessati a recarsi nel negozio. Attivo anche il servizio a domicilio. Discorso analogo per "La Feltrinelli" di Brindisi, che oggi apre le sue porte al pubblico dopo aver sanificato il locale. Anch'essa ha attivato il servizio a domicilio.

Thomas Invidia

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