Gli animali domestici trasmettono il SARS-CoV-2 all’uomo? “Nessuna prova”

martedì 7 aprile 2020

Da quando una tigre dello zoo del Bronx, a New York, è risultata positiva al test del coronavirus tutti temono che la malattia possa passare dai nostri amici a quattro zampe agli uomini. Non c'è alcuna prova che questa cosa possa avvenire. Il Ministero della Sanità ha spiegato che senza evidenze scientifiche non si può affermare che gli animali di compagnia possano contagiare l’uomo: “L’attuale diffusione del Covid-19 è il risultato della trasmissione da uomo a uomo. Ad oggi, non ci sono prove che gli animali da compagnia possano diffondere il virus. Pertanto, non vi è alcuna giustificazione nell’adottare misure contro gli animali da compagnia che possano comprometterne il benessere”.

In altre parole, non si può trasformare un'ipotesi in verità. In questo periodo, particolarmente fecondo per fake news e complottismo, bisogna lasciar parlare le evidenze scientifiche. Certo, non si può pensare che quello che sappiamo oggi sul covid-19 sia tutto quello che c’è da sapere: c’è molto ancora da scoprire. Proprio per questo è necessario lasciar parlare la scienza. Gli animali possono condividere con l’uomo alcune malattie, dette “zoonotiche”, quindi gli esperti del Ministero della Salute ci suggeriscono, a prescindere dal Covid-19, di adottare “sempre le normali misure igieniche raccomandate da medici e veterinari per evitare la diffusione delle malattie”. “Il Ministero della Salute, in accordo con quanto espresso da autorevoli Organismi internazionali, raccomanda il rispetto delle più elementari norme igieniche quali lavarsi le mani prima e dopo essere stati a contatto o aver toccato gli animali, il loro cibo o le provviste, evitare di baciarli, farsi leccare o condividere il cibo”. Evitiamo di dormire con il cane o il gatto nello stesso letto. Insomma, con le normali accortezze di sempre si possono tenere lontani spiacevoli inconvenienti.

PRECAUZIONI CONSIGLIATE CON GLI ANIMALI

La regola del lavaggio delle mani ogni volta che si ha a che fare con animali o con ciò che leccano è sempre esistita. A questo bisogna aggiungere che bisogna pulire le zampe dei nostri amici (cani, gatti o altro, quando torniamo a casa dopo una passeggiata): è necessario, però, evitare prodotti con alcol o che producano fenomeni irritativi. Per gli animali ci vogliono più o meno le stesse accortezze che si utilizzerebbero con un familiare: se c’è un malato di covid-19 in casa, è necessario isolarlo ed evitare che abbia contatti con cani, gatti o altro. Chi ha un animale domestico in casa ne può trarre grande vantaggio, soprattutto in questo periodo di clausura: cani e gatti possono essere amici straordinari soprattutto per i più piccoli. Gli esperti del Ministero della Salute spiegano che l’interazione con gli animali arricchisce interiormente e crea stimoli sensoriali ed emozionali: il rapporto con un cane è fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco, quindi migliora la qualità della vita. Gli amici a quattro zampe hanno un’influenza molto positiva sul nostro umore: la loro presenza non può che far bene al tempo del covid-19.

LA NOTIZIA DELLA TIGRE POSITIVA


Gli animalisti mettono le mani avanti per frenare paure antiscientifiche: se è vero che l’uomo può trasmettere il covid-19 agli animali domestici e a quelli che sono in uno zoo, non è provato il contrario. “Nessuno ha ancora ammesso che noi esseri umani siamo pericolosi per gli animali! - afferma Paolo Bernini, Presidente DPA ONLUS- Difesa Protezione Animali - Nadia, una tigre malese di 4 anni dello Zoo del Bronx a New York, è risultata positiva per la COVID-19. Lei, sua sorella Azul, due tigri dell'Amur e tre leoni africani hanno sviluppato una tosse secca e diminuzione dell'appetito che ha insospettito i veterinari. Il test COVID-19 positivo per la tigre è stato confermato dal National Veterinary Services Laboratory dell'USDA nell'Iowa. Si è quindi verificato che la tigre è stata infettata dal suo guardiano asintomatico e, per questo, sono state intraprese per tutti i guardiani controlli e misure per prevenire ulteriori problemi con gli altri animali dello zoo. Come già più volte sottolineato dal Professor Decaro della Facoltà di Medicina Vetrinaria di Bari, la suscettibilità degli animali al virus SARS CoV-2 non significa capacità di trasmettere il virus alle persone, è invece vero il contrario, come anche questo caso dimostrerebbe. Per il nostro Governo è giunto il momento di mettere in campo una strategia seria, capace di tutelare anche gli animali, magari valorizzando il ruolo delle centinaia di volontari che in questi mesi stanno lavorando allo sbaraglio, e con pochi mezzi, per contenere un altro fronte di questa maledetta pandemia!”. La notizia di una tigre positiva diffusa dalla fondazione Wildlife Conservation Society è inquietante, ma è stato un membro dello staff del Bronx Zoo a contagiarla: si tratta di un addetto alla cura dei grandi animali, inizialmente asintomatico, che di recente ha mostrato alcune difficoltà respiratorie legate alla presenza del Covid-19. Insomma, di certo c’è solo questo! Lo zoo è chiuso già da un po’ e tutte le misure di precauzione sono state adottate. Sforziamoci di non trasformare in verità ipotesi ancora molto lontane dalla realtà.

ggorgoni@libero.it

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