Gli sciacalli del covid-19: fake news e medicinali inutili venduti sul web

lunedì 30 marzo 2020

di Gaetano Gorgoni 

Sono arrivati gli sciacalli, consapevoli che la scarsa conoscenza del nuovo virus, SARS CoV 2, spinge molti “internauti” ad abboccare a tutta una serie di teorie e cure non provate o addirittura dannose. Oggi proviamo a fare ordine cominciando dall’ozonoterapia, sconosciuta tra gli pneumologi, che non è mai stata autorizzata, fino ai medicinali “anti-covid-19” contraffatti acquistati sul web.

Cominciamo l’approfondimento di oggi ribadendo una verità inconfutabile: medicinali, terapie e studi scientifici, prima di essere accettati, devono superare il vaglio della comunità medico-scientifica, la fase di sperimentazione (per mettere sulla bilancia effetti positivi ed effetti collaterali) e la fase autorizzatoria degli enti sanitari preposti. Tutto questo procedimento garantisce la nostra salute. Oggi sappiamo molte cose in più sul virus che ha scatenato una drammatica pandemia: abbiamo identificato i bersagli molecolari per i possibili vaccini e stiamo cercando di capire in che modo il virus attiva il fuoco amico del nostro stesso sistema immunitario (quella reazione spropositata che devasta l’organismo e che può portare alla morte nei soggetti più anziani o più fragili). Ci sono ancora tante domande a cui rispondere, ma sicuramente abbiamo già risposto ad alcuni dubbi che si erano trasformati i fake news circolanti sul web: sappiamo sicuramente che il virus non è ingegnerizzato, come abbiamo spiegato di recente utilizzando un articolo dell’autorevolissima rivista scientifica “Nature”. Ma il fatto che ci troviamo di fronte a una malattia nuova (covid-19), quindi con una conoscenza molto limitata soprattutto tra i “profani”, scatena sciacalli, contrabbando di medicinali inutili e santoni di ogni tipo.

L’OZONO-TERAPIA, UNA PROMESSA SENZA BASI SCIENTIFICHE

Alcuni media bergamaschi si sono sbilanciati sull’ozonoterapia: che sarebbe un modo per bloccare la replicazione del virus nel caso di virosi. Con mezz’ora di terapia il virus sarebbe abbattuto grazie a macchinari a basso costo utilizzati per più pazienti. Certo, sarebbe bello, se fosse vero (e noi speriamo che presto si possa trovare un rimedio così semplice), ma per ora anche questa terapia, sconosciuta alla maggior parte degli pneumologi, è destinata a finire tra le fake news. La bufala più grossa è scrivere che l’Istituto Superiore di Sanità ha autorizzato l’ozonoterapia, proprio perché l’autorità interessata ha smentito a chiare lettere sulla sua home page già il 26/03/2020. “In relazione alle notizie riportate da diversi organi di stampa secondo cui l’Istituto Superiore di Sanità avrebbe rilasciato l’assenso all’utilizzo del trattamento di ozono-terapia nei pazienti affetti da Covid-19, l’Istituto precisa che non rientra nei suoi compiti di lasciare questo genere di autorizzazioni - chiarisce un comunicato ufficiale - L’Istituto Superiore di Sanità non ha rilasciato un’autorizzazione in tal senso ma, in un carteggio informale, dove ha invece sottolineato che le evidenze portate a sostegno dell’utilizzo di questa terapia per il Trattamento del COVID-19, dovrebbero essere confermate, visto l’obiettivo terapeutico, da una sperimentazione autorizzata dall’Agenzia italiana del farmaco. Nello stesso carteggio sono state date indicazioni per eventuali approfondimenti di tipo sperimentale”. A questo bisogna aggiungere che pur essendo dimostrato che l’ozono è un potente agente antibatterico nella sterilizzazione di acque e aria, ha però un potere ossidante che lo rende altamente tossico e cancerogeno per l’uomo. Qualsiasi nuova terapia necessita di un periodo di sperimentazione, proprio per capire se, alla fine, la cura rischia di rivelarsi peggio della malattia.

MEDICINALI SUL WEB E FALSE CURE

L’agenzia europea per i medicinali di recente hai esortato tutti cittadini a non acquistare prodotti farmaceutici da siti web non autorizzati o da altri venditori che in questo periodo di pandemia si sono trasformati in sciacalli. I medicinali falsificati proliferano sul web. La vera notizia è che al momento non esistono medicinali autorizzati per curare la malattia da covid-19. Esistono cure sperimentali e medicinali (che venivano utilizzati per altre patologie) che vengono utilizzati negli ospedali sotto stretta sorveglianza medica, perché ancora in fase di sperimentazione, ma anche perché non sono chiare le possibilità di migliorare le condizioni di salute dei singoli pazienti. La proliferazione di farmaci contraffatti sul web è un fenomeno dilagante in questo periodo: vengono venduti medicinali con principi attivi sbagliati, con falsi principi attivi oppure con principio attivo inserito in quantità errate. Questi medicinali possono contenere sostanze o dosi di farmaco molto dannose e potrebbero causare gravi problemi di salute. Le forze dell’ordine in questo periodo hanno proceduto a tutta una serie di sequestri. Il suggerimento dell’Agenzia Italiana del Farmaco è quello di affidarsi solo a venditori online registrati sul sito del Ministero della Salute. Ad ogni modo, ricordatevi sempre di non acquistare mai medicinali online pubblicizzati come cura o prevenzione al covid-19, perché sono solo delle truffe!

LA DISINFORMAZIONE DIVENTA GROTTESCA

Il virus della disinformazione si è allargato a macchia d’olio, quindi il ministero della salute è intervenuto per smontare alcune palesi fake news. Sul web si legge di tutto: i santoni si sono scatenati. Cominciamo col dire che i gargarismi con la candeggina, l’uso dell’acido acetico o gli steroidi, come anche l’utilizzo di oli essenziali e acqua salata, non servono a proteggerci dal nuovo coronavirus, anzi potrebbero danneggiare, in alcuni casi, gravemente la nostra salute. Non è neanche vera la teoria che i bambini non rischino di essere contagiati: ci sono pochi casi segnalati perché il loro sistema immunitario reagisce meglio, ma non sono immuni. Lo dimostrano alcuni bambini leccesi contagiati anche nel Salento. È una fake news che al rientro da casa sia sempre necessario lavare gli indumenti indossati e i capelli: basta seguire le corrette regole di igiene (lavarsi le mani, togliersi le scarpe dentro casa e altro). Un’altra bufala è che tagliarsi la barba possa evitare il contagio: questa teoria non ha fondamento. Non è vero che il coronavirus rende sterili, soprattutto gli uomini, e non è neanche vero che il contagiato si possa sempre accorgere di avere il covid-19. Inoltre, non ci sono evidenze scientifiche che possano provare una correlazione tra il nuovo coronavirus e l’inquinamento, men che meno tra il COVID-19 e la rete 5G. Un’altra falsa notizia, che continua a circolare, è quella relativa agli animali domestici: pur essendo sempre valida la regola del lavarsi le mani dopo che si è avuto a che fare con degli animali, non è provato che cani e gatti siano in grado di trasmettere il virus all’uomo. L’ultima sciocchezza che bisogna abbattere riguarda la convinzione che gli extracomunitari siano immuni alle epidemia grazie al vaccino contro la tubercolosi: innanzitutto la tubercolosi non ha nulla a che vedere con Coronavirus, in quanto è dovuta a un batterio e non a un virus. Inoltre le malattie possono far ammalare chiunque, al di là dell’etnia, come ci spiegano gli esperti del Ministero.

ggorgoni@libero.it

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