Test a tutti gli operatori della sanità per tutelare tutti: il nuovo appello

lunedì 23 marzo 2020

PUGLIA - È unanime l'appello a fare i test a tutti gli "addetti ai lavori della sanità: oggi si aggiunge la dichiarazione dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo “Con spirito collaborativo offriamo l’analisi – che i medici del gruppo, Ignazio Zullo e Luigi Manca fanno - dei dati registrati nei giorni scorsi, perché siamo convinti che in questo momento ogni contributo può essere utile. “In Puglia continua la crescita esponenziale dei nuovi casi mentre il dato nazionale è più confortante poiché la crescita esponenziale non si è registrata dal 24 febbraio ad oggi e sembra essere scongiurata nonostante il dato nazionale risenta dei numeri delle Regioni del Nord ed in particolare della Lombardia. “A nostro avviso avremmo bisogno di aumentare i tamponi per intercettare sul territorio casi asintomatici negli operatori sanitari pubblici e privati o casi con sintomi lievi scambiati per raffreddori o influenza nei soggetti giovani.

Tanti con sintomi lievi lo richiedono invano! Si rifletta sul caso del vicedirettore di Castellaneta: stante il racconto della moglie, lo richiedeva dalla prima comparsa dei sintomi senza essere ascoltato. Va considerato che dagli studi compiuti sul COVID19 in Cina e sugli infetti della nave da crociera Diamond Cruise bloccata in Giappone si stima che una persona infetta trasmette potenzialmente il virus a 1-3 contatti stretti. L’isolamento dei casi e dei contatti rappresentano il principale strumento di controllo della diffusione dell'epidemia ma presentano dei limiti anche quando condotti in maniera molto efficiente perché la possibilità di controllare il focolaio diminuisce con l'aumentare del tempo fra l'inizio dei sintomi e l'isolamento dei casi, se si riescono a rintracciare e in quanto tempo i contatti e se aumenta la trasmissione da parte dei casi asintomatici.

“Urge intensificare sul territorio i tamponi in soggetti professionalmente esposti e in soggetti con sintomi iniziali e lievi affidandone l'esecuzione al medico di base e agli operatori del Dipartimento di Prevenzione e dei Distretti ovviamente protetti da DPI. Di pari passo, con i 31 biologi assunti dall'ASL BARI, occorre ampliare la rete dei laboratori per avere i risultati in tempi tecnicamente compatibili. Un esempio su tutti per far capire come sia importante che ci siano più centri in grado di esaminare i tamponi: il 7 marzo sono stati effettuati 120 campioni agli operatori sanitari dell’ospedale di Putignano, ma ancora oggi non si conosce l’esito”.

TAG: Test, covid-19
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