L’intervista all’epidemiologo Lopalco: “Se la curva resta stabile, stop al covid-19”

venerdì 20 marzo 2020

Di Gaetano Gorgoni 

PUGLIA - Dopo un leggero aumento della curva dei contagi della malattia covid-19 nella nostra regione il dato sembra stabilizzarsi. Il professore Lopalco è ottimista: il contagio si può frenare perché l’andamento in Puglia è ritardato. Possiamo evitare l’esplosione di casi che è avvenuta in Lombardia continuando a stare a casa. Analizzando i singoli casi l’epidemiologo ci spiega che la malattia colpisce duro gli anziani pugliesi. L’esperto ci dà i consigli giusti su come comportarci e chiarisce l’andamento della malattia, che al contrario della SARS del 2002, è più subdola, perché si trasmette anche attraverso i pazienti asintomatici. Per il vaccino si dovrà aspettare un altro anno e, non illudiamoci, le scuole dovranno rimanere chiuse oltre il 3 aprile per frenare la pandemia. Oggi vi proponiamo un’intervista esclusiva al professor Pier Luigi Lopalco, uno dei massimi esperti al mondo in campo di epidemie.

INTERVISTA ALL’EPIDEMIOLOGO, PROFESSOR PIER LUIGI LOPALCO

Professore, possiamo dire con certezza che ci sarà il picco fra fine marzo e inizio aprile, con un “rimbalzo” meno cruento tra settembre e ottobre, come ha spiegato Emiliano?


«Innanzitutto dobbiamo vedere se ci sarà questo picco. Fare delle previsioni così a lungo termine e praticamente impossibile. Quello che stiamo facendo ora e monitorare la situazione, vedere come aumenta la curva dei casi. Se tutti facciamo il nostro dovere e ci comportiamo bene, la curva dei casi rallenta e il picco che ci aspettavamo per fine marzo potrebbe anche arrivare più in là, essere più basso e in questo caso la situazione sarebbe sotto controllo».

Possiamo dire che la situazione in Puglia sta andando bene rispetto al nord, sottovoce, senza cantare troppo vittoria?


«E così! Per il momento, non abbiamo situazioni di criticità in Puglia, ma il problema è che si tratta di una situazione che si può evolvere da un momento all’altro. Dobbiamo continuare a monitorare scrupolosamente la situazione».

Ho notato che in Puglia sono più lievi i casi e che solo gli anziani (spesso con altre patologie) sembrano avere la peggio: è vero?

«Sì, ma è così un po’ in tutta Italia, anche al Nord: se si guarda all’età media dei decessi, è di ottant’anni. I più giovani, quando hanno complicanze, hanno problemi pregressi».

Com’è possibile che la SARS nel 2002 non sia riuscita a impensierire l’Italia e la SARS-Cov-2, nel 2019, diventa pandemia che mette in ginocchio l’Europa?

«Era completamente diverso il virus, perché non era così contagioso».

La malattia covid-19 è contagiosa come un’influenza?

«È contagiosa stile influenza e, quel che è peggio, il virus si trasmette anche prima che compaiano sintomi. La grossa differenza è che la SARS era contagiosa solo quando il paziente aveva la polmonite».

Questa è la grande sfortuna...


«Semplicemente è cambiato il virus». Arrivano tante buone notizie relative ai vaccini che si stanno sperimentando. Possiamo sperare di utilizzarlo a breve? «Mi dispiace doverla deludere, ma per ora non se ne parla. Non facciamoci illusioni: prima dell’anno prossimo non arriverà nessun vaccino. Per la fine dell’anno credo che sia impossibile mettere in commercio un vaccino».

Però ci sono delle medicine nuove, che ci riempiono di speranza: medicinali già utilizzati in altri campi...

«Anche queste le stanno sperimentando: alcune sembrano avere una buona efficacia, anche se è presto per cantare vittoria. L’unica strada è la prevenzione, per ora. Dobbiamo continuare così».

A proposito di prevenzione, c’è qualcosa di male nel correre o nel fare una passeggiata, da soli, vicino alla propria abitazione?

«Da soli, questo è il problema. Non c’è nulla di male nel correre da soli. Ma se dovessimo continuare con gli assembramenti, a correre in compagnia o dove stanno già correndo tante persone, arriverà un nuovo decreto che ci toglierà anche questa importante libertà, perché non possiamo rischiare che esplodano i contagi, com’è avvenuto a Bergamo».

La prevenzione consiste nel non avere “rapporti ravvicinati” con nessuno, anche quando si porta a passeggio il cane..
.

«Bisogna farlo capire alla gente, anche quando si va a fare la spesa. Bisogna evitare di fare spesa quando ci sono troppe persone. Se si va a passeggio o si fanno le corse in gruppo, anche vicino casa, il governo sarà costretto a intervenire».

Sono davvero così pericolose le superfici dove il virus sopravvive per giorni?

«Basta non portarci le mani alla bocca dopo aver toccato le varie superfici e poi lavarsele una volta a casa, altrimenti si possono utilizzare i disinfettanti a base di alcol. Se tocco una superficie, poi mi lavo le mani e non succede nulla».

Per frenare l’epidemia la scuola dovrà restare chiusa oltre la data del 3 aprile?

«Su questo posso dare una buona certezza». Potremo riaprire i bar? «È impossibile parlarne adesso. Spero solo che i picchi della Lombardia non si verifichino nelle altre regioni, perché solo in quel caso si potrà parlare di una ripresa delle attività».

Sembra che nella nostra regione la malattia sia contenibile, vero?

"In Puglia l’andamento dell’epidemia e molto ritardato rispetto alle altre regioni: almeno 5 giorni o una settimana di ritardo rispetto agli altri. Questo ci permette di frenare il contagio. Se tutti ci comportassimo correttamente, riusciremo a raggiungere sicuramente l’obiettivo”.

ggorgoni@libero.it

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