Scuola al tempo del covid-19: stop oltre aprile, lezioni con connessioni deboli

giovedì 19 marzo 2020

Il Ministro dell'istruzione, Lucia Azzolina, oggi ha risposto in merito ai tanti interrogativi che stanno sorgendo nel mondo della scuola a Sky TG24. La titolare di Viale Trastevere ha rassicurato i maturandi che "l'esame sarà serio, ma terrà in considerazione il momento difficilissimo che stiamo vivendo. Ci sono al vaglio diversi scenari". Inoltre, il decreto appena provato ha stanziato 85 milioni di euro, più altri 43, per implementare le forme di didattica a distanza e poi, una volta tornati nelle aule, se si tornerà nelle aule, consentire ai ragazzi di trovare gli ambienti sanificati e sicuri. La risposta dei ragazzi, sui social network e nelle chat di classe, è stata pronta e forte. Molti sono ansiosi perché non sanno quali misure saranno prese, le varianti sono tante e la poca chiarezza del MIUR non sta aiutando. Inoltre, non si comprende a pieno quanto durerà la nuova proroga della chiusura delle scuole. Il dubbio è tra maggio e anche qualche giorno in più, per il momento.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ieri ha detto che la proroga ci sarà sicuramente. È ancora presto per tornare alla normalità, anche perché non è stato raggiunto nemmeno il picco del contagio, figurarsi una situazione di tranquillità sanitaria. Nel frattempo, la didattica a distanza prosegue e non tutti si dicono soddisfatti: molti studenti non riescono a seguire le lezioni, sia per la scarsa qualità della connessione, o per l'assenza, sia per i non sufficienti mezzi economici a disposizione, sia perché spesso i docenti si limitano ad assegnare compiti e non spiegano nuovi argomenti.

Mentre imperversa la "didattica della discordia", il ministro Azzolina ha ribadito oggi che, al momento, non si vede la necessità di un prolungamento dell'anno scolastico e che non ci sarà il "6 politico" per tutti. Secondo lei, sarebbe snaturata la funzione educante e sociale del mondo della scuola. Gli studenti, a giudicare dalle reazioni sui forum appositi, si dicono favorevoli al non utilizzo del "6 politico", in quanto misura non democratica e che non tiene conto degli sforzi degli studenti meritevoli e dei pochi sforzi degli studenti immeritevoli.

Thomas Invidia 

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