Ecco cosa fanno i ragazzi al tempo del covid-19, mentre rimpiangono la scuola

martedì 17 marzo 2020

È inevitabile che la quarantena imposta alla popolazione italiana costringa a trascorrere tutto il proprio tempo a casa e bisogna ingegnarsi per non annoiarsi. Premettendo che la maggior parte della popolazione attualmente è impossibilitata a lavorare, e può uscire dal proprio domicilio solo per questioni indifferibili, è interessante capire come gli italiani trascorrono il proprio tempo, in particolare i più giovani. La classe infantile, adolescenziale e giovane è impegnata prioritariamente con la didattica a distanza nell'ambito delle attività scolastiche. È necessario sottolineare, tuttavia, che molti studenti non hanno la possibilità di seguire le videolezioni: i docenti non le svolgono e programmano; non hanno i mezzi tecnologici; vivono in aree del Paese dove la connessione internet scarseggia; vivono in contesti economici e sociali svantaggiati; non ci sono controlli particolareggiati ed è facile sottrarsi all'impegno studentesco.

Ieri, il Ministro della Scuola ha diramato un videomessaggio in cui chiedeva di dimostrare senso di responsabilità e ardimento nell'impegno a tutta la comunità educante. Nel pomeriggio, oltre a svolgere i compiti, che cosa fanno i nostri ragazzi? Dimostrano di essere al passo con i tempi: molto gettonate sono le serie televisive, in particolare quelle di "importazione" (americane) e quelle italiane, come Gomorra, I Medici, L'amica geniale, il Commissario Montalbano. I nostri ragazzi guardano anche molti film, sempre di "importazione" americana, ma anche giapponese e britannica. Sul fronte delle pellicole cinematografiche sono molto più seguite quelle nostrane, dalle commedie di Checco Zalone, gli intramontabili "cinepanettoni" per sdrammatizzare fino al cinema italiano del Nuovo Millennio, caratterizzato dalle produzioni di Sorrentino, Placido, Verdone, Aldo, Giovanni e Giacomo, Benigni, Neri Parenti ecc... La quasi totalità ascolta musica di genere più disparato, in netta minoranza la musica classica, ed in grande ascesa la musica trap, house, rock e metal.

Nonostante l'ottima e diffusissima produzione italiana in tutto il Mondo di questo ramo dell'industriale culturale, in Italia sono ascoltati in larga parte campioni stranieri come Billie Eilish, Dua Lipa, Lady Gaga, Shakira, Eminem, Justin Bieber, Alan Walker, Nicki Minaj. La nostra gioventù ha una verace passione per il disegno e per l'industria culturale legata all'animazione, in particolare per quella giapponese. Non soltanto vecchi cartoni come Dragonball, Naruto, Inazuma Eleven, ma adesso si stanno diffondendo anche le letture di questi anime con i cosiddetti "manga". Sembra essere stato raccolto, seppur in misura contenuta e non massificata, l'appello a "costruirsi una cultura": approfittando anche del Bonus Cultura, sbloccato il 5 Marzo per la classe 2001, i giovani hanno fatto registrare una crescita importante degli utili verso gli operatori del mercato editoriale, giornalistico, pubblicistico.

In crescita anche l'acquisto di supporti audiovisivi per ascoltare musica, cd, dvd, materiale di cancelleria. Rimproveriamo da anni ai nostri ragazzi, grazie anche alla nota questione del "ginnasiale, secondo cui tanti anni fa gli scolari conoscevano molte più parole, di essersi disaffezionati alla cultura, allo studio, all'approfondimento, allo spirito critico e all'impegno civico. Risulterà disturbante, ma c'è voluta una pandemia per far riscoprire ai più svogliati l'utilità, l'urgenza e la necessità di studiare e formarsi: hanno tutti voglia di tornare a scuola. Tanti staranno cercando sicuramente di riempire semplicemente le giornate, ma con le attività scolastiche fortemente ridimensionate, se non annullate, non è utopia pensare che, in questi mesi di "completa autonomia" per le nostre giovani leve, ci stiamo giocando lo sviluppo delle future classi dirigenti e delle menti di domani. Non abbandoniamo i nostri ragazzi.

Thomas Invidia 

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