Lo Stradivari che colpisce il Covid-19: la metafora di come superare il male

giovedì 5 marzo 2020

Uno Stradivari che colpisce il Covid-19, in queste ore sta facendo il giro di Internet l'opera realizzata dal signor Alessandro Camillò, studente liceale a Cremona e originario di Guagnano, nel Nordsalento. Il violino Stradivari, simbolo massimo dell'eccellenza italiana nel Mondo ed emblema dell'Istituto "Stradivari", frequentato dall'autore, che colpisce un'irridente versione del Covid-19 é un invito a non arrendersi di fronte a questa sfida che si pone sul nostro futuro. Senz'altro un messaggio di speranza, ottimista, realizzato per esaltare anche il grande ruolo della Cultura in questa fase emergenziale. Antonio Stradivari, liutaio di professione, é universalmente riconosciuto, nel nostro Paese e all'estero, come uno dei migliori costruttori di strumenti musicali: i violini "Stradivari" hanno un valore inestimabile, l'omaggio di Camillò ha un valore pleonastico, in quanto quella forma finale su questo tipo di violino, ai piú nota come "a pugno", diventa icona dell'eccellenza culturale italiana che, con le sue immense risorse ed il suo messaggio di speranza, può contribuire alla vittoria contro questo nemico invisibile.

In molti, tra enti e istituzioni, hanno deciso di limitare l'accesso o la gratuità dei musei, dei luoghi d'arte, delle biblioteche: le precauzioni sono necessarie, ma il messaggio finale é che la nostra forza sta nei nostri valori, nella tradizione, nel sapere ricercare la creatività. La felicità si può trovare anche nei momenti piú tenebrosi, se ci si ricorda di accendere la luce. Abbiamo incontrato Alessandro Camillò:

Tu vivi e studi al Nord, dov'é partita l'emergenza in Italia, ma hai origini del Sud, dove l'emergenza é arrivata. La tua opera unisce l'Italia?


"Il significato della mia opera é "vinciamo insieme"; il pugno dello Stradivari al Covid-19 é un messaggio di speranza, la Cultura é un valido antidoto alla paura ed all'inutile panico, causato da alcuni mezzi di informazione irresponsabili.
Il Decameron di Boccaccio, per citare un caposaldo della nostra letteratura, ci 'insegna' come si vive durante un'epidemia: certamente il Covid-19 é molto piú blando e irrilevante rispetto alla Peste, però non cambia la sostanza".

Perché un'opera digitale e non un'opera fisica, un quadro magari?


"Premettendo che io studio Grafica e approfondisco le tematiche del virtuale e del digitale, ho deciso di concentrare il mio sforzo sulla narrazione digitale per controbattere sullo stesso terreno della disinformazione strisciante e disfattista, che non aiuta nessuno e danneggia in primis l'immagine dell'Italia".

Nella tua zona si tengono le lezioni a distanza, con l'ausilio della didattica virtuale. É un messaggio di speranza, la tua opera, affinché si torni alla normalità?

"Certamente, spero sia un'iniezione di fiducia. É pur vero che dobbiamo informarci e comprendere la realtà dei fatti, ma abbiamo anche diritto ad un'informazione sana e veritiera. Dobbiamo essere vigili e ottimisti".

Thomas Invidia

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