Nuovo coronavirus, la vera pandemia è la paura: è solo un’influenza

mercoledì 26 febbraio 2020

BRINDISI - Il panico che si è diffuso in Italia a causa del coronavirus ci sta portando dritti in recessione. Il governo dopo essersene accorto sta facendo marcia indietro: in fondo si tratta solo di un nuovo tipo di influenza, un po' più potente di quella classica, ma sopportabile da un organismo sano. Lo spiega in modo chiaro il consigliere regionale Mario Conca, specializzato sui temi della sanità:

"I veri danni che sta facendo il #Coranavirus sono quelli all'economia reale e alla nostra quotidianità. L'allarmismo di molti è la vera pandemia che sta paralizzando un paese intero, sta creando ammanchi ingenti alle imprese, che a breve cominceranno a portare i libri in tribunale, ai lavoratori e agli operatori sanitari. Ieri l'altro mi ha chiamato un amico preoccupatissmo per l'annullamento di tutte le date di viaggi #NCC dal suo planning e non sapeva come fare per pagare i leasing e i dipendenti, visto che nella nostra regione, a differenza di altre, non è possibile attivare la #CIG. Ho scritto a #Caroli della #TaskForce regionale, attendo ancora risposta. Oggi dal #Salento un amica mi diceva che sono 6 giorni che non ricevono neanche una prenotazione per i #soggiorni estivi prossimi venturi. Un disastro evitabile i cui effetti saranno a rilascio prolungato. È altrettanto evidente che il #Presidente del Consiglio e i #Governatori regionali sanno bene che il Coronavirus non ha una mortalità superiore alla Sars, all'Aviaria, all'H1N1, ma temono che, se il contagio dovesse diffondersi ubiquitariamente, la folla possa attaccarli. Chi contrae il virus può essere curato e rimesso in salute.

È chiaro che se il paziente che si ammala è anziano, magari con comorbilità importanti, può morire. Peccato che muoiono da sempre, e anche per un banale raffreddore, oltre che per un rischio clinico che nelle #Asl funziona solo sulla carta. I #centralinisti della regione sono oberati di chiamate che gli passa la #Prefettura in attesa che venga istituito il numero dedicato, ma mi dicono che ci stanno lavorando. Il numero del #Ministero 1500 è sempre intasato e irraggiungibile. Il 112 e il 113 dirottano le chiamate su questi ultimi, insomma, un vero caos. Se non rientra la paura il sistema sanitario regionale collasserà e i pronto soccorso imploderanno, usiamoli con parsimonia per non rallentare gli interventi in emergenza e per farci bastare i pochi posti nelle terapie intensive e le pochissime camere di isolamento. Piuttosto, #Emiliano si preoccupi dei due morti al giorno in #Puglia per le #infezioni ospedaliere che da anni gli chiedo di contenere. Lo stesso facciano #Conte e #Speranza, perchè, ogni santo giorno, in Italia muoiono trenta persone di #klebsiella pneumoniae, #Escherichia coli e #stafilococco aureo. Perché non parliamo di questo?".

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