Medici di base protagonisti nella lotta al nuovo coronavirus, l’intervista

lunedì 24 febbraio 2020

La medicina territoriale e i medici di base sono in prima linea contro il contagio del virus che viene dall'Asia. Fabio Falco, medico di famiglia a Campi Salentina, ha risposto alle nostre domande in merito al nuovo coronavirus. Il medico invita la popolazione alla calma, ricordando che la mortalità è molto bassa e che, con una buona prevenzione, si può evitare di incorrere nel pericoloso virus. Inoltre, è fondamentale rispettare le linee guida del Ministero della Salute.

Oltre al decalogo del Ministero, com'è impegnato il medico curante per fronteggiare la diffusione del virus?

"Noi abbiamo ricevuto nei giorni scorsi una indicazione di massima su come effettuare il controllo telefonico dei pazienti con sintomi respiratori. Con particolare riferimento al luogo di provenienza e gli eventuali contatti con soggetti affetti da Coronavirus o portatori. Ci sono, inoltre, dei punti di riferimento per definire il quadro di gravità del paziente e una procedura da seguire".

Quali sono le indicazioni specifiche del Ministero della Salute per trattare i casi di coronavirus?

"Non abbiamo avuto indicazioni precise per il momento, a livello dirigenziale per la nostra ASL oggi ci sarà una riunione per definire meglio l'operatività per l'emergenza. Ci forniranno gli strumenti per la sicurezza nella visite domiciliari".

Qual è la reale differenza tra nuovo coronavirus e virus influenzale?

"Il coronavirus ha un vantaggio rispetto al virus influenzale perché trova una popolazione assolutamente priva di anticorpi. Sia per la vaccinazione antinfluenzale sia perché il virus influenzale trova una popolazione parzialmente coperta. Il covid-19 è un virus nuovo e la mortalità non è molto alta, la differenza rispetto all'influenza è che ha una diffusività molto maggiore".

Come si può prevenire incisivamente?

"Intanto, non spaventarsi. Oltre ai consigli del decalogo del Ministero, bisogna anche evitare di frequentare luoghi affollati, estrema igiene delle mani, non avvicinarsi molto a persone potenzialmente portatrici di contagio, che si trasmette tramite le goccioline di saliva anche a settanta centimetri di distanza. Non allarmarsi anche per i banali raffreddori che continuano ad esserci".

Thomas Invidia

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