Gatta trovata moribonda a Brindisi, la protesta degli animalisti

venerdì 21 febbraio 2020

BRINDISI - Antonella Brunetti, dell'Associazione "Stop Animal Crime Italia" bacchetta le amministrazioni indifferenti, secondo lei, alle sorti di alcuni animali di proprietà comunale: "Che l'inadeguatezza e la mancanza di protocolli attuativi completi dei Comuni nel Brindisino era già nota da tempo, lo dimostra la mole di lavoro che continua a gravare su risorse personali e bilanci di volontari e associazioni animaliste, ma, lascia sgomenti, che in questo  girone fosse coinvolto anche il Comune di Lecce che da anni vanta l'applicazione delle leggi con la presenza di un gattile, un'oasi felina, il soccorso dei felini in difficoltà, per poi venir meno a quelle basilari regole di tutela degli animali sul proprio territorio. È quanto accaduto per un gatto ribattezzato 'Cicetti' , rinvenuto il 26/1/2020 a Brindisi in precarie condizioni di salute. L'animale, infatti, risulta essere di pertinenza del Comune di Lecce ma è tuttora a carico dei volontari di Brindisi".  

L'animalista Antonella Brunetti dopo aver soccorso e assicurato il gatto alle cure dei sanitari, con questi ultimi, ha accertato la presenza del microchip, quale elemento identificativo del soggetto, indi l'appartenenza ad una colonia felina del comune di lecce; la Brunetti aveva notato subito la mancanza di una buona parte dell'orecchio sinistro del gatto ma non avrebbe mai pensato che uno sfregio di tale entità fosse imputabile all'intervento di un medico veterinario per tutti quei gatti da reimmettere sull'habitat. Nonostante il sollecito a mezzo posta certificata , continua Brunetti, dall'ente non é pervenuto alcun riscontro o disposizione in merito alla restituzione e alle responsabilità sanitarie dell'animale ma cosa più inquietante è come un gatto del Comune di Lecce si trovi vagante a Brindisi.

"Tutto ciò fa pensare ad una mala gestione ed inadempienza del controllo e monitoraggio degli animali sul territorio da parte dell'amministrazione comunale di Lecce. Un fenomeno ormai diffuso quello della movimentazione di animali e appropriazione degli stessi esponendoli così a rischi di varia natura oltre a contravvenire al divieto di spostamento dei gatti dal loro habitat". "Mi auguro - conclude Brunetti - che Cicetti possa tornare nel suo habitat ma che ricevi la giusta attenzione in termini di tutela, a differenza di quanto accaduto finora! Purtroppo la situazione nel brindisino è ancor peggio, ma non è più accettabile nel 2020 tanta approssimazione in materia di tutela e benessere degli animali".

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