Le Sardine con Santori decimate dalla pioggia: sì al centrosinistra in Puglia

mercoledì 19 febbraio 2020

SQUINZANO (LECCE) - Neanche la pioggia sembra poter intimorire le Sardine, riunite per un comizio questa sera, parallelamente all'incontro tenuto della Lega, in un'azienda messa in ginocchio dalla Xylella. Salvini porta in un capannone circa tremila persone. Le Sardine lo sfidano a viso aperto in centro città. La piazza, con pochi temerari, è decimata dalla pioggia e dalla preponderante presenza del capo politico leghista ed ex ministro dell'Interno, tuttavia i "militanti ittici" tengono comunque il comizio in un primo momento. Dopo circa mezz'ora, l'establishment del movimento decide di spostare la manifestazione di qualche metro al coperto, rimanendo comunque in Piazza Plebiscito. Il pegno della pioggia, anzi del nubifragio, è non poter usare il microfono: Santori e gli altri oratori previsti dal programma tengono i loro discorsi comunque.

Lavoro, giovani, diritti delle donne e delle minoranze, immigrazione, populismo, sviluppo del Mezzogiorno, le Sardine parlano di tanti temi e cercano una contronarrazione efficace allo strapotere mediatico salviniano. Sono presenti, oltre alle Sardine, anche Arci, Libera, Arcigay, e altri movimenti, partiti, associazioni di Sinistra. Alle 21, la pioggia diventa ancora più forte e le Sardine, irrimediabilmente bagnate, sono costrette a cambiare porticato. Il comizio si tiene accanto alla sede del Comune di Squinzano. Pochissimi irriducibili seguono ancora i discorsi degli oratori che si alternano, dal palco continuano a parlare di resistenza, antifascismo militante, politica del dialogo, di valori, si continua a spingere in nome della "libera scelta". Sul piano del pubblico, la piazza "rosso-arancio" perde il confronto con il seguito del comizio del leader leghista, ma le Sardine promettono "vendetta" dal palco. Continueranno a seguire le date della controparte, "contrapponendo" - hanno urlato - "la politica dell'amore alla politica dell'odio". Davanti microfoni Santori spiega che sosterrà il centrosinistra unito e non chi si divide con di renziani, ma poi puntualizza che le Sardine non sono una stampella del Pd. 

Mattia Santori, fondatore e capo delle Sardine a livello nazionale, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Brindisi Sette:

- Perché Squinzano per questo manifestazione, un paese del profondo Sud? Siamo qui a Squinzano, come siamo stati in tanti altri luoghi d'Italia, per creare un presidio democratico ad una narrazione violenta e autoritaria. Siamo un fertilizzante per nuove idee, opinioni, per arginare il populismo e parlare di temi e proposte".

- Le Sardine sosterranno la Sinistra e, in particolare, Emiliano alle elezioni regionali? - Noi sosterremo le buone idee ed i grandi temi della Puglia. Adesso non fa bene a nessuno parlare di programmi, noi vogliamo parlare di Sud e parlare di proposte. Non vogliamo discutere del niente. Certamente noi ci schiereremo, ma lo faremo con chi difenderà le nostre battaglie. Noi non siamo l'amplificatore di nessuno".

- Le Sardine confluiranno nel PD oppure sono una vera e propria stampella del PD? - No, non esiste alcun legame con il Partito Democratico. È un'invenzione dei media politicizzati. Io alle regionali in Emilia-Romagna ho votato Elly Schlein perché la consideravo la migliore della lista Bonaccini ed un nome vero per rilanciare la regione. Noi siamo autonomi".

Thomas Invidia

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