Lotta alle barriere architettoniche e accessibilità: novità da Brindisi a Campi

giovedì 13 febbraio 2020

SALENTO - "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". (Articolo 3, Principi Fondamentali) La Costituzione Italiana, entrata in vigore nel 1948, è ancora attuale e necessaria. Se è vero che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona, il tema delle barriere architettoniche sta attraversando una fase storica di piena operosità da parte del legislatore. Il Comune di Brindisi ha vinto un bando ("Norme a sostegno dell'accessibilità delle aree demaniali destinate alla libera balneazione per le persone diversamente abili") per rendere completamente fruibile ai diversamente abili il parco costiero di "Punta Penna Punta del Serrone": è prevista la sistemazione di una pedana per camminare, box bagni e docce (ad opera dell'amministrazione comunale), tre sedie job per trasporto personale.

Il Sindaco del Comune di Brindisi, Riccardo Rossi, ha dichiarato: "Siamo contenti di questo passo, ma siamo consapevoli che è solo il primo. Vigileremo come Amministrazione e saremo attenti ad intercettare altri fondi provenienti dai bandi pubblici per avere risorse da destinare a questa causa: le nostre coste, così come il territorio tutto, non devono essere preclusi a nessuno".

L'azione politica sopracitata è un caso isolato oppure c'è un generale cambiamento culturale?

Per rispondere a questa domanda, il caso del Comune di Campi Salentina, nel Nord Salento, è emblematico: il Consiglio Comunale n.9 del 27/07/2019 ha istituito la figura del "Garante dei diritti della persona con disabilità". Incarico ideato per sostenere, incoraggiare e stimolare buone pratiche legislative e culturali a sostegno della piena integrazione dei diversamente abili nei luoghi pubblici, negli spazi di aggregazione, in tutto il territorio comunale. Per poter aspirare a ricoprire l'incarico, bisognava presentare apposita domanda, rispettando una serie di criteri: "Possesso di una Laurea in Giurisprudenza, in Scienze Politiche, in Scienze Sociali o in discipline afferenti la materia oggetto del Regolamento; è richiesto che il candidato sia operante in associazioni sul territorio che tutelino la disabilità; il candidato non deve essere membro del Parlamento, del Consiglio Regionale, del Consiglio Provinciale, del Consiglio Comunale, della Direzione Aziendale delle Aziende Sanitarie Locali; il candidato non deve essere dipendente comunale né di altri enti locali, istituzioni, consorzi e aziende dipendenti o sottoposti a vigilanza o a controllo comunale, associazioni sindacali; il candidato deve essere in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità previsti dal TUEL 267/2000 ex art. 60 e ss. Il Garante non può esercitare impieghi, di natura pubblica, privata, commerciale, professionale, industriale, che sia in conflitto di interesse con l'incarico. Il Garante non ha diritto a retribuzione". A conferma della veridicità delle intenzioni dell'Amministrazione Comunale, sarà ufficializzata la nomina del Garante nel prossimo Consiglio Comunale.

La sensibilità sul tema solca anche confini virtuali ancora inesplorati: per tramite dell'Assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, l'applicazione per telefonino "NO BARRIERE" si potrà utilizzare anche nel territorio di Campi Salentina. Il nuovo strumento informatico avrà il fine di consentire ai cittadini di controllare eventuali violazioni delle normative in materia di barriere architettoniche, disservizi, percorsi impraticabili, tramite una fotografia e la segnalazione sarà caricata automaticamente sulla "mappa territoriale" a cui l'esecutivo cittadino dovrà fare riferimento per un mirato Intervento. Il Comune di Campi Salentina è anche rientrato tra le amministrazioni a cui la Regione Puglia ha concesso €5.000 di contributo per redigere i P.E.B.A, l'amministrazione di Campi ha deciso di integrare la somma con €2.500 delle casse comunali. In merito a questa svolta, che segna anche un nuovo passo in avanti nel segno della trasparenza del rapporto tra cittadini e istituzioni, l'Assessore alle Politiche Sociali, Alessandro Conversano, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Per il raggiungimento di questo obiettivo - spiega l’Assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità Alessandro Conversano - abbiamo stabilito di agire con azioni mirate. Anzitutto abbiamo riscontrato l’assenza imperdonabile del P.E.B.A (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) mai adottato dalle amministrazioni precedenti”. “E’ per avere la possibilità di dotare finalmente l’Ente Locale di un Piano efficace - continua l’Assessore Conversano - che, grazie alla collaborazione con l’Ufficio Tecnico comunale attento e competente e con l’Assessore Ing. Andrea Grasso, il Comune di Campi Salentina ha aderito all’ “AVVISO PUBBLICO PER L'ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI REGIONALI FINALIZZATI ALLA REDAZIONE DEI PIANI DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (PEBA)” risultando il primo tra gli Enti Locali partecipanti a inoltrare la domanda di contributo.

Con orgoglio abbiamo appreso che il Comune di Campi Salentina è stato ammesso al finanziamento affermandosi al 4’ posto nella graduatoria dei Comuni con popolazione Residente inferiore ai 30.000 abitanti”. “La strada è ancora lunga” - conclude l’Assessore Conversano - “ma nel frattempo rendiamola percorribile a tutti!”.

Ritornando in ambito brindisino, la Regione Puglia ha assegnato nella stessa occasione €10.000 ciascuno a Brindisi, Ostuni e Francavilla Fontana, in quanto centri con più di 30.000 abitanti, e 5mila a Mesagne, San Vito e Torchiarolo, in quanto centri con meno di 30.000 abitanti.

Quali sono le normative in maniera di contrasto, prevenzione e risoluzione dei problemi di natura architettonica, che spesso rendono inattuabile l'articolo 3 della Costituzione?

La legge n. 13/1989, "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati", che conta 12 articoli. Il riferimento normativo appena menzionato disciplina dimensioni, usi, proporzionalità degli spazi, presenza di rampe pedonali, ascensori, capacità adattativa degli ambienti per persone con problemi motori e sensoriali. Un altro caposaldo è la legge n.104/92, Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con handicap", che conta 44 articoli ed è nota prr la possibilità dei permessi lavorativi, nei casi previsti dalla normativa, associati alla cura di congiunti affetti da disabilità o malattia. Poi ci sono i Piani per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche, che sono il punto di partenza per i Piani Pluriennali di Abbattimento delle barriere architettoniche.

Questo strumento è essenziale per gli enti locali non soltanto per intervenire incisivamente nella rimozione di barriere, ostacoli, inefficienze, ma anche per realizzare la mappatura del territorio e consentire ai tecnici preposti una giusta azione. I P.E.B.A. si basano sull'articolo 24, comma 9, della legge n.104/1992 ("Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche") e dall'articolo 32, comma 21, della legge n.41/1986, recante disposizioni inerenti il D.P.R. n.384/1978. Legge n.41/1986 [...] 21. Per gli edifici pubblici già esistenti non ancora adeguati alle prescrizioni del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, numero 384, dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge. [...] Legge 104/1992 [...] 9.I piani di cui all'articolo 32, comma 21, della citata legge n. 41 del 1986 sono modificati con integrazioni relative all'accessibilita' degli spazi urbani, con particolare riferimento all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione delle persone disabili" [...]. 

Thomas Invidia 

Altri articoli di "Società"
Società
27/04/2020
Non è più facile amarsi come un tempo con la ...
Società
12/04/2020
La Pasqua per continuare a credere nel futuro in questa domenica, 12 Aprile 2020: si ...
Società
17/03/2020
È inevitabile che la quarantena imposta alla ...
Società
15/03/2020
La fuga dal nord continua: tanti salentini tornano al sud e ...
«No Bomb, Yes Love» è il concerto di Eugenio Finardi, Bungaro, Raffaele Casarano e Mirko Signorile ...