Era ai domiciliari, ma spacciava ugualmente: nei guai 47enne di Ostuni

mercoledì 12 febbraio 2020

OSTUNI - Arrestato dalla Squadra Mobile brindisina e dal Commissariato di PS di Ostuni, ieri 11 febbraio, a seguito di un controllo presso la sua abitazione nel quartiere Sant’Angelo, A.V. di 47 anni, già agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio e la persona. Nell’ambito di servizi predisposti per il contrasto dei reati in materia di stupefacenti, durante la giornata di ieri, i poliziotti hanno approfondito le verifiche domiciliari nei confronti di un brindisino sospettato di essere dedito all’illecita attività di spaccio. Nella sua abitazione sono stati rinvenuti oltre 120 gr. di hashish,materiale per il confezionamento delle dosi e una cospicua somma di denaro. Inoltre, è stata trovata nascosta sotto un letto una persona estranea che lì si era nascosta per non farsi scoprire.

Questo “ritrovamento” ha determinato i poliziotti a una più attenta ed accurata verifica che ha dato esito positivo. Nella cucina sono stati trovati un panetto e una stecca di hashish, un bilancino elettronico di precisione, un coltello con lama intrisa di droga e una somma di danaro in diversi tagli. Si sono approfonditi, inoltre,gli aspetti relativi all’individuo presente in casa assieme all’arrestato e, dopo l’esame dei cellulari l’intervento dei poliziotti si è rivelato oltremodo tempestivo poiché non solo è stata interrotta un’attività di spaccio ma si è messo fine anche ad un’usura in atto.


Di fatti, l’uomo presente in casa, nel dicembre scorso, aveva ricevuto da A.V. un prestito con l’accordo di restituire il danaro aumentato del 25% e con l’ulteriore trattenuta di alcuni monili in oro quali garanzia. Alla fine del mese di gennaio, l’odierno arrestato aveva iniziato a tartassare di messaggi di testo e audio la vittima minacciandolo di morte se non gli avesse restituito il denaro, nel frattempo aumentato. Inoltre, alla vittima erano stati imposti altri 150 euro per ogni giorno di ritardo e comunicato che i gioielli dati in garanzia, non sarebbero stati più restituiti. Effettivamente, al momento della perquisizione domiciliare, la Polizia ha rinvenuto l’oro dato “in permuta” e altri preziosi di dubbia provenienza nonché un foglietto manoscritto ove l’usurato aveva segnato i numeri di serie delle banconote cedute ieri sera ad A.V. All’esito delle evidenze di prova acquisite, A.V. è stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio e contestualmente denunciato a piede libero anche per i reati di usura e di ricettazione e risottoposto alla misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

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