Operazioni alla retina, cataratta e glaucoma: cresce la chirurgia oculistica ambulatoriale

domenica 9 febbraio 2020
 In mattinata, a Specchia (Lecce), nelle eleganti sale del Palazzo storico di proprietà del  Comune, si è tenuto un convegno sui grandi passi in avanti fatti dalla Chirurgia oculistica ambulatoriale nel Salento. Anche cataratta e glaucoma sono diventate operazioni ambulatoriali veloci e in totale sicurezza: questo progresso ha alleggerito gli ospedali e il Sistema Sanitario Nazionale. Oggi importanti esperti di chirurgia oculistica si sono ritrovati per discutere delle innovazioni anche nel campo della sicurezza chirurgica. A Ruffano, da due anni, è nato un centro di chirurgia oculistica ambulatoriale d’eccellenza. 

La sanità cambia e diventa smart anche nel Salento: i presidi territoriali aumentano e offrono rapidità, sicurezza, innovazione e professionalità di alto profilo. La chirurgia della cataratta oggi si risolve in un’ora: può cambiare la vista e la vita dopo un breve intervento ambulatoriale. Crescono in modo esponenziale le operazioni chirurgiche in ambulatorio: fino a pochi anni fa era necessario il ricovero per tutto. Nel ‘67 Kelman ha fatto fare un grande passo in avanti a chi soffre di cataratta,  anche se ci sono voluti 20 anni per far diventare la  facoemulsificazione la  tecnica più sicura e più utilizzata. La cataratta è l’intervento più eseguito in assoluto,  ha spiegato il professor Michele Vetrugno nella sua relazione: si fanno circa 500mila operazioni all’anno. Il percorso del paziente è semplice: dopo una visita, gli esami di routine e il consenso informato, si procede a un intervento chirurgico, che comunque potrebbe avere, in rarissimi casi, delle complicanze. 

È necessaria una visita anestesiologica e la preparazione dell’occhio prima di entrare nella sala operatoria per sottoporsi all’intervento vero e proprio. È necessario per la sicurezza che tutti i materiali siano monouso e che si somministri un antibiotico per un buon decorso post operatorio. Il personale dell’ambulatorio, dunque, segue passo dopo passo il paziente. Il soggetto operato, subito dopo l’intervento,  resta in stand by per le pratiche amministrative: dopo un’ora, il paziente andrà a casa. 

Oggi anche il glaucoma è diventato ambulatoriale: questo ha un riverbero importate sulle casse della sanità. Si opera a bulbo chiuso, con metodiche che migliorano il decorso post-operatorio. I vantaggi della chirurgia ambulatoriale sono molti: economicità, gestione chirurgica più snella e tempi ridotti. 

Negli ospedali ormai si fa il grosso della chirurgia, ma si tende a spostare gran parte degli interventi in ambulatorio, per non far andare in sofferenza strutture che servono solo per le emergenze. 

L’INTERVISTA AL PROFESSOR MICHELE VETRUGNO, UNIVERSITÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA DI BARI 

Professore, la chirurgia ambulatoriale ha fatto grandi passi in avanti: oggi conviene di più, vero?

“Oggi il sistema sanitario nazionale ci impone di incrementare gli interventi ambulatoriali. Sono stati trasformati una serie di interventi chirurgici in regime ambulatoriale per abbattere i costi, grazie allo sviluppo tecnologico che rende questa chirurgia sempre più sicura. Il paziente torna a casa e gestisce il decorso operatorio in maniera più semplice e rapida”. 

La nuova frontiera è quella ambulatoriale, non solo nelle operazioni che riguardano la cataratta e glaucoma, vero?

“Assolutamente sì. Chirurgia palpebrale, chirurgia della retina: tutto è possibile grazie a queste nuove tecnologie. Si interviene a bulbo chiuso, quindi, alla fine dell’intervento, non dovendo utilizzare più i punti di sutura, come si faceva in passato, il paziente può tornare serenamente alla propria abitazione”. 

Per accelerare i tempi, il pubblico può lavorare insieme al privato creando una collaborazione virtuosa, vero? 

“Assolutamente sì, diciamo che la chirurgia privata sopperisce a quelli che sono i limiti della chirurgia pubblica: le liste d’attesa continuano ad essere ancora troppo lunghe. La collaborazione è necessaria perché quasi tutti quelli che operano nel regime privato sono anche quelli che operano nel regime pubblico, per cui la tipologia e qualità delle prestazioni sono assolutamente equiparabili”. 

Gli standard di sicurezza che si possono raggiungere con un ricovero, oggi, possono essere raggiunti anche con gli interventi ambulatoriali?

“Diciamo che il ricovero ormai ci viene negato: non è più possibile ricoverare un paziente per interventi che, in realtà, si possono fare tranquillamente in ambulatorio. I ricoveri sono limitati a determinate situazioni, soprattutto complicanze ed eventi infettivi gravi, che sono piuttosto rari”.  

IL NUOVO CENTRO DI CHIRURGIA OCULISTICA DIAGNOSTICA E AMBULATORIALE A RUFFANO SU CUI HA PUNTATO IL DOTTOR MASSIMILIANO PENNETTA 

A Ruffano è stato avviato un centro diagnostico e ambulatoriale importante nel campo oculistico, “Oculistica Salento”: un servizio di cui il territorio necessitava...

“Siamo diventati un punto di riferimento per i pazienti che hanno urgenza per la chirurgia della cataratta, del glaucoma, ma soprattutto della retina. I pazienti hanno la possibilità di essere ben gestiti da chirurghi di alto livello e di essere seguiti, passo dopo passo, nel percorso di recupero. L’affluenza negli ospedali è molto alta, le liste d’attesa sono molto lunghe: il territorio ha bisogno di un centro come questo per ottenere risposte immediate quando si verifica il distacco della retina o altre emergenze che richiedono risposte veloci”. 

La medicina territoriale e molto utile per decongestionare gli ospedali: i centri pubblici per le emergenze sono sempre più in difficoltà e gli ambulatori possono dare risposte importanti. 

“Gli ospedali devono poter essere il riferimento per tutte quelle emergenze che non possono essere risolte in ambulatorio. In due anni col centro di Ruffano siamo riusciti ad alleggerire gli ospedali. Il nostro ambulatorio mette a disposizione chirurghi d’eccellenza e questo permette ai pazienti di non cercare risposte ai loro problemi fuori provincia o fuori regione. Collaboriamo solo con professionisti di altissimo profilo e di alto livello chirurgico: il professor Vetrugno si occupa di cataratte e glaucomi, il professor Boscia di retina, ma anche il Dottor Mininni e il Dottor Giancipoli, tutti professionisti di alto profilo che danno molte sicurezze ai pazienti. La sicurezza e la soluzione veloce dei problemi è molto importante. La cataratta viene fatta in un’ora, nella massima sicurezza, in una situazione di grande comfort e di rispetto del paziente. Miopi, asmatici e chi soffre di altre problematiche possono scegliere la via dell’intervento chirurgico in un ambulatorio d’eccellenza, che oggi può dare le risposte importanti a questo territorio così lontano da Bari.

ggorgoni@libero.it

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