Giornata mondiale della lotta contro il cancro: oggi si guarisce di più, tranne per il pancreas

martedì 4 febbraio 2020
 I dati sono ancora preoccupanti, ma la buona notizia è che si guarisce di più dopo una diagnosi di tumore. "Ogni anno in Italia si ammalano 370 mila persone” - comincia con questo dato il video prodotto dal Ministero della Salute insieme agli Istituti Regina Elena e San Gallicano, in occasione della “Giornata Mondiale contro il cancro 2020”. Il titolo dice già tutto: “Il cancro si può battere, facciamolo insieme”. I medici e i ricercatori insistono sulla necessità di uno stile di vita sano, prevenzione primaria e agli screening oncologici. Nei paesi occidentali si registra un aumento della sopravvivenza dei pazienti a 5 anni dalla diagnosi. In Italia i sopravvissuti sono oltre 3 milioni. La ricerca ha fatto progressi incredibili e oggi il cancro non può essere più definito un male incurabile. 

 di Gaetano Gorgoni

Nella giornata della lotta contro il cancro gli esperti ripetono come un mantra che non bisogna fumare, bisogna fare attività fisica, limitare l’alcol e mangiare frutta e verdura ogni giorno. Ma c’è un’altra arma importantissima, quella della diagnosi precoce, i medici lo ricordano nel video: “Scoprire il tumore nella fase iniziale può rendere più semplici le cure e salvarti la vita. Se ricevi l’invito della tua Asl, non perdere l’occasione. Partecipa agli screening gratuiti per i tumori al seno, al collo dell’utero, al colon". I medici ci mettono la faccia per uno spot benefico: dopo vent’anni c’è più chiarezza sul grande male che colpisce ancora troppe famiglie. Per quanto riguarda le strategie preventive il responsabile della LILT, Giuseppe Seravezza, ha più volte spiegato che bisogna cominciare quando si sta bene, vivendo in un ambiente sano, ripulito da materiali cancerogeni e area insalubre: anche qui si apre un capitolo molto complicato, con tanti interessi economici in gioco. 

AUMENTANO I PAZIENTI CHE SCONFIGGONO IL CANCRO 

Sono stati 20 anni proficui, quelli della ricerca sul cancro: si è partiti dalla cosiddetta rivoluzione genomica, con la prima bozza della sequenza del genoma umano, che ha consentito di identificare molti geni coinvolti nel cancro e di sviluppare trattamenti sempre più precisi. Poi è arrivata l’immunoterapia, che è come una sveglia che si dà al sistema immunitario per riconoscere l’infiltrato, le cellule del cancro. Ma è cambiata anche la chemioterapia: ci sono nuovi approcci nella somministrazione: adesso è più sopportabile, con medicinali che creano meno effetti avversi. In Italia sono quasi 3,5 milioni i pazienti che hanno superato una diagnosi di cancro e in molti casi hanno un’aspettativa di vita paragonabile a quella di chi non si è mai ammalato. Certo, il cancro resta sempre una delle dieci peggiori minacce per la salute pubblica, come ha spiegato l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma l’importante è arrivare all’obiettivo di diminuire i nuovi casi: bisogna lavorare a piccoli passi. Nel World Cancer Day si ribadisce che il nemico si può sconfiggere con l’impegno di tutti. 

I TUMORI PIÙ DIFFICILI DA CURARE 

Ci sono tumori rari su cui ancora non sono stati fatti molti progressi. Inoltre, bisogna fare i conti anche con l’aumento del tumore al pancreas. Le cifre in Italia sono allarmanti: si passa da 12.700 nuovi casi nel 2014 a 13.500 nel 2019. Il cancro al pancreas è uno dei peggiori, quello con la più elevata aggressività, che porta questo tumore a essere diagnosticato in forma metastatica in quasi 1 caso su 2. Aumenta l’incidenza, dunque, di un tumore che colpisce in maniera rapida: su questo fronte, dal 2014 ad oggi, non sono stati fatti grandi progressi. Il trend del tumore al pancreas è ancora negativo. Bisogna sottolineare il fatto che sono noti solo alcuni fattori di rischio (fumo e l'obesità, per esempio) che da soli però non bastano a giustificare un aumento così preoccupante. Sono aumentate le persone che muoiono perché è aumentato il numero di pazienti malati. La ricerca sta lavorando alacremente su questa forma di cancro, ma la strada è lunga. Gli scienziati guardano con interesse alle alterazioni del microbiota intestinale, rilevabili in tutte le neoplasie dell'apparato digerente: lo studio di questo importante insieme  di microorganismi simbiontici che convivono con l'organismo umano senza danneggiarlo e quello sulla genetica potrebbe  determinare qualche ulteriore passo in avanti nella lotta contro il pericolosissimo cancro al pancreas.

ggorgoni@libero.it


Altri articoli di "Salute e Benessere"
Salute e Benesser..
28/02/2020
La lotta ai tumori maligni come il medulloblastoma (un ...
Salute e Benesser..
27/02/2020
di Gaetano Gorgoni L'esperienza drammatica del ...
Salute e Benesser..
26/02/2020
L’Asl nel 2013 ha cominciato a costruire una rete di ...
Salute e Benesser..
25/02/2020
Si sta facendo sempre più strada, anche nel Salento, ...
«No Bomb, Yes Love» è il concerto di Eugenio Finardi, Bungaro, Raffaele Casarano e Mirko Signorile ...