Piano straordinario per la rigenerazione olivicola, 300 milioni da investire

mercoledì 29 gennaio 2020
 Giunge in Conferenza Stato-Regioni l’attesa approvazione definitiva per il “Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia”, ovvero il Decreto interministeriale previsto dalla conversione in legge del Decreto Emergenze in Agricoltura della scorsa primavera. Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di ben 300 milioni di euro, suddivisi negli anni 2020 e 2021. Cinque le azioni principali di intervento: contrasto alla diffusione della Xylella, ripristino della potenzialità produttiva, rilancio dell’economia rurale aree danneggiate, azioni orizzontali, monitoraggio e rete laboratori.

 

Portiamo oggi a compimento una fase di profonda e certosina concertazione con il comparto olivicolo pugliese che ringrazio per la proficua collaborazione – dichiara Giuseppe L’Abbate, Sottosegretario alle Politiche Agricole presente alla riunione odierna della Conferenza Stato-Regioni – Ma si tratta solamente del primo passo. Abbiamo, infatti, posto le basi, soprattutto economiche, per le sfide che ci attendono nei prossimi mesi. Da un lato il contrasto all’avanzata del batterio Xylella fastidiosa e, dall’altra, il rilancio dell’agricoltura e, in particolare, dell’olivicoltura nei territori pugliesi danneggiati. È fondamentale – conclude il Sottosegretario L’Abbate – non perdere altro tempo e mettere subito in campo le azioni previste dal Piano e su cui si è trovato l’accordo con tutti i rappresentanti della filiera olivicola. Pertanto, invito la Regione Puglia ad adoperarsi in maniera celere per ridare slancio al comparto primario salentino”.

 

Il Piano prevede 5 milioni di euro per il contrasto al vettore e l’eliminazione delle fonti di inoculo come contributo forfettario per le operazioni attuate su conforme indicazione del Servizio Fitosanitario regionale. I 250 milioni di euro per il ripristino della potenzialità produttiva sono suddivisi tra rimozione piante disseccate a seguito di Xylella nella zona infetta (20 milioni), reimpianti e riconversioni tramite cultivar di olivo resistenti (40 mln), riconversioni verso altre colture (25 mln), salvaguardia olivi secolari o monumentali (5 mln), sostegno al reddito: interventi compensativi imprese agricole (120 mln), interventi compensativi in favore dei frantoi oleari (35 mln) e sostegno alle imprese vivaistiche (5 mln). Per il rilancio dell’economia rurale delle aree danneggiate si prevedono, solo per il 2021, 5 milioni di euro per i contratti di filiera e di distretto e altrettanti per la diversificazione dell’economia rurale e accorpamento fondiario. Alla comunicazione e informazione stanziati 5 milioni di euro mentre 20 sono destinati alla ricerca e sperimentazione. Infine, 5 milioni di euro sono previsti per il potenziamento della rete laboratori pubblici e 5 milioni per il monitoraggio e la diagnostica.

 

Intanto, a Bruxelles prosegue la concertazione tra i servizi fitosanitari nazionali degli Stati membri per addivenire alla nuova decisione comunitaria che determinerà le nuove azioni di contrasto al batterio. Sulla decisione si registra il pieno allineamento dei Paesi sinora colpiti da Xylella fastidiosa, ovvero: Italia, Francia, Spagna e Portogallo.

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