Tra due settimane il picco influenzale nel Salento, circa 2 milioni di italiani con la febbre

venerdì 17 gennaio 2020
 L’influenza della stagione 2019/2020 ha già colpito milioni di italiani: si manifesta nella maggior parte dei casi con disturbi alle vie respiratorie, febbre e naso congestionato. I disturbi di stomaco, molto diffusi in questo periodo, fanno parte delle sindromi para-influenzali. In Italia si sono registrati 20 casi gravi e quatto decessi in cui l’influenza è stata determinante. Nel Salento la situazione è sotto controllo fino ad oggi, anche se si registra un aumento dei casi influenzali. C’era tempo per vaccinarsi fino a dicembre: adesso è bene cautelarsi, lavandosi le mani ed evitando posti affollati se si è in deboli condizioni di salute. Il picco influenzale nel Salento sarà tra fine gennaio e inizi febbraio. Nella Puglia la situazione è sotto controllo: più colpite le Regioni del centro e del nord. Oggi abbiamo sentito i responsabili del servizio di sorveglianza dell’Asl leccese per avere il polso della situazione. 

di Gaetano Gorgoni

Il rapporto che presenta i risultati nazionali e regionali relativi alla sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali, elaborati dal dr. Antonino Bella, Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto superiore di sanità, responsabile della Sorveglianza epidemiologica InfluNet, è aggiornato alla seconda settimana del 2020. “Si registra un brusco aumento del numero di casi di sindrome simil-influenzale soprattutto nei giovani adulti e negli anziani, rispetto ai bambini sotto i cinque anni - spiegano gli esperti - In Italia l’incidenza totale è pari a 6,2 casi per mille assistiti. Colpiti maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a 10,7 casi per mille assistiti.

Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 374.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 2.268.000 casi.

Piemonte, Lombardia, Liguria, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania e Sicilia sono le Regioni maggiormente colpite. La Puglia, per fortuna, resta fuori dal quadro delle criticità. La febbre alta oltre i 38,5° accompagnata da brividi diffusi su tutto il corpo e sudorazione, cefalee, malessere generale e diffuso come mal di schiena, dolori, muscolari, tosse, raffreddore con congestione nasale, nausea, inappetenza, vomito e diarrea sono i sintomi più diffusi. Il mal di stomaco e la dissenteria sono frequenti nella maggior parte dei pazienti colpiti da sindromi para-influenzali e non dalla vera è propria influenza del 2020.

I soggetti che rischiano di più sono quelli che devono fare i conti con affezioni del sistema immunitario, diabetici, ipertensivi e soggetti con altre patologie che indeboliscono l’organismo. 

Il problema dell’influenza, che rende consigliabile sempre il vaccino, è il fatto che sono possibili complicazioni causate da infezioni batteriche come polmoniti, sinusiti, otiti, oppure problematiche cardiovascolari, respiratorie, renali scatenate da una fragilità già esistente nel soggetto interessato. 

L’INFLUENZA 

L’influenza è una malattia respiratoria che si può manifestare in forma di diversa gravità e che può richiedere il ricovero in ospedale e, in alcuni soggetti più fragili, può portare alla morte. I principali tipi di virus influenzali sono di tipo A e B, con tutta una serie di sottotipi. L’influenza può essere trasmessa ad altri soggetti attraverso le secrezioni, le goccioline di tosse e starnuti, ma soprattutto con il contatto diretto con il soggetto che si è ammalato. Generalmente la durata della sindrome influenzale è di due giorni, ma può durare anche di più. Chi contrae l’influenza può attaccarla già un giorno prima che si siano manifestati i sintomi e fino a 5 giorni dopo la manifestazione dei sintomi. 

LA SITUAZIONE NEL SALENTO 

La dottoressa Giuseppina Turco, del servizio Asl -SISP (Servizio Igiene e Sanità Pubblica -Area Sud) è soddisfatta del lavoro fatto nel campo della prevenzione: “Non abbiamo ancora l’ufficialità, ma aumentano le vaccinazioni e, in effetti, fino ad oggi non mi risultano casi gravi, com’è avvenuto in passato. Nel Salento la situazione è sotto controllo”. 

“Al momento la situazione è sotto controllo, ma i numero dei pazienti colpiti dall’influenza è in crescita - spiega il dottor Alberto Fedele del SISP -Area Nord - Dobbiamo attendere un altro mese per uscire dall’allerta. Siamo ancora in fascia gialla: il picco si verificherà i primi giorni di febbraio. 

Tra dieci giorni aumenteranno di più i pazienti influenzati, ma già si vede un aumento dei casi. Il clima, che da noi diventa più freddo a febbraio, peggiora le cose. Per ora la situazione, però è più tranquilla (siamo intorno al 4 per mille) e non si registrano casi gravi. In alcuni pazienti ricoverati, però, è stato isolato il virus influenzale previsto per il 2020. Le sindromi, che si stanno verificando in tanti pazienti, con i sintomi del mal di stomaco, sono para-influenzali: non bisogna confondersi”. 

ggorgoni@libero.it

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