Uno spot per in cui il sindaco si traveste da mafioso diventa un caso politico: Emiliano querela

giovedì 9 gennaio 2020

Quando il sindaco della BAT ha fatto lo spot ironico per invitare tutti i cittadini in piazza Dalla Chiesa, non sapeva che l'idea di traverstirsi da mafioso imitando l'accento siciliano avrebbe fatto scoppiare un caos nazionale. Il caso è stato denunciato dal vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, e dal deputato di Fratelli d'Italia Gemmato: i due vorrebbero portare il caso in Parlamento. Persino Rita dalla Chiesa si è indignata (perché è lei che ha inaugurato quella piazza in onore di suo padre) tirando in ballo Michele Emiliano, che non c'entrava nulla con quello spot. Il presidente della Regione Puglia annuncia querele.

“Con la mafia non si scherza. E nemmeno con la reputazione delle persone. Ho chiarito con Rita Dalla Chiesa che quella operata da Gemmato e Rampelli (Fratelli d’Italia) è solo una becera e volgare strumentalizzazione ai danni della mia persona.
Hanno inventato un mio coinvolgimento su una vicenda che non solo non mi riguarda ma di cui tutti ignoravano l’esistenza, me compreso, sino a poche ore fa. Io non ho problemi a dire che con la mafia non si scherza e che quel video non mi piace. Con Gemmato e Rampelli ci vediamo in tribunale non solo per tutelare la mia reputazione che loro hanno provato a infangare, ma perché imparino che con la mafia non si scherza mai, nemmeno per attaccare in maniera falsa e pretestuosa un avversario politico che da sempre combatte la criminalità e che lo ha fatto anche a rischio della vita”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

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