Primarie, Amati minaccia di non riconoscerle: Emiliano le promuove a Brindisi

sabato 4 gennaio 2020

BRINDISI - Le primarie del centrosinistra per individuare il candidato presidente della Puglia mostrano i segni di una profonda crisi a pochi giorni dalle votazioni. Oltre ad essere sotto tono, vengono avvelenate da dubbi e polemiche. Ieri, Emiliano con gli sfidanti Amati, Gentile e Palmisano, si è seduto negli studi di Telenorba e tutto è filato liscio per lui: anche sul PSR ha smontato le polemiche dicendo che il governo prorogherà i termini per spendere i soldi a disposizione. Ma Amati, oggi, torna all’attacco, dopo che i suoi appelli agli anti-Emiliano per sostenerlo sono caduti nel vuoto: “Patti chiari e amicizia lunga. Siccome sento echi di mobilitazioni non spontanee, condotte dai capi bastone locali di Emiliano, avverto che non riconoscerò il risultato dei seggi ove non ci fosse corrispondenza tra i voti espressi e il contributo economico raccolto. Le elezioni Primarie sono uno straordinario strumento di partecipazione alla condizione che tutto si svolga regolarmente e in libertà”. Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle elezioni Primarie del 12 gennaio 2020. “Io vorrei competere per le critiche al governo Emiliano e per le diverse soluzioni che propongo per affrontare i problemi", prosegue. "Non ho nessuna voglia - sottolinea - di assistere alla chiamata alle armi svolta da tifosi più o meno interessati e per ragioni attinenti al potere distribuito o da distribuire. Per evitare qualsiasi deviazione - continua Amati -, c’è bisogno di un impegno spontaneo da parte di tutti e del rispetto delle regole.

La corrispondenza in ogni seggio tra i voti espressi e il contributo economico raccolto è una di queste regole, forse la più importante, perché avendo a che fare con il denaro induce tutti alla prudenza, anche nell’ipotesi in cui qualcuno pensasse ‘generosamente’ di sostituirsi nel pagamento ai propri amici o sostenitori. Lo dico prima per evitare incomprensioni postume e - conclude - perché mi piacerebbe vincere o perdere solo sulla base delle soluzioni che propongo ai problemi delle liste l’attesa, Xylella, rifiuti etc". Il governatore replica attraversando tutta la Puglia per una campagna elettorale lampo. Michele Emiliano questa mattina a Palazzo Nervegna a Brindisi ha incontrato i sindaci, gli amministratori locali e i cittadini per parlare del territorio e dell’importanza delle primarie del 12 gennaio. La Puglia non si ferma! “Con le primarie - ha detto Emiliano - noi non ci facciamo scegliere i candidati da Roma o da Milano, non li sceglie un leader piuttosto che un altro e non c'è uno scambio tra le forze politiche come se la Puglia e i pugliesi non contassero nulla. Qui c’è un confronto tra i cittadini pugliesi che decidono chi sarà il loro presidente attraverso le primarie e fasi partecipative legate al programma. Se il Presidente in carica si fosse autocandidato sarebbe stato un gesto di arroganza che ho voluto assolutamente evitare. Quindi ho chiesto le primarie, ho avuto anche la fortuna che ci siano state delle persone, che ringrazio, che hanno deciso di partecipare. Il 12 gennaiobisogna andare a votare, perché questo strumento va custodito, altrimenti accade, come sta accadendo nel centrodestra, che non riesce a sbloccare la situazione, perché la Meloni, Salvini e Berlusconi non trovano un accordo. La Puglia decide da sola, non ha bisogno di far decidere ad altri chi deve essere il presidente”. Sul territorio brindisino Emiliano ha detto: “Stiamo lavorando tantissimo con questa provincia. Stiamo facendo un lavoro ottimo con il sindaco di Brindisi e con gli altri sindaci. Abbiamo lavorato soprattutto dal punto di vista turistico e infrastrutturale. L'aeroporto di Brindisi è stato ulteriormente potenziato. Abbiamo un progetto di collegamento tra l'aeroporto e la stazione, c'è una sorveglianza ambientale molto forte e abbiamo ottenuto la decarbonizzazione della centrale ENEL che si attuerà nel 2025. Più in generale stiamo spingendo per salvare gli asset industriali principali che rischiano qualche volta di andare in crisi. Stiamo spingendo per Brindisi città universitaria, perché vorremmo tanto che gli studenti brindisini possano studiare qui. C'è questo progetto che dovrebbe coincidere anche con il cosiddetto CIS, il piano strategico della provincia di Brindisi che stiamo facendo col Governo, di trasformare la Cittadella della ricerca in una sede universitaria anche con più facoltà di quelle che attualmente si trovano qui. Ma soprattutto c'è un dialogo importante dal punto di vista culturale, dal punto di vista degli eventi con le città della provincia e in particolare con Brindisi che è diventata veramente bellissima. È una città ormai pienamente turistica e la Puglia è al suo fianco. Abbiamo sostenuto tutte le manifestazioni più importanti, la Brindisi-Corfù e tutte le manifestazioni culturali più rilevanti. Ci auguriamo di proseguire su questa strada al fianco della città di Brindisi che per noi è di fondamentale importanza”.

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