Internalizzazione servizio riscossione tributi: i sindacati in allarme

domenica 1 dicembre 2019

BRINDISI - La Filcalms Cgil di Brindisi e la Fisascat Cisl Taranto-Brindisi, in uno con i lavoratori e le lavoratrici del servizio riscossioni tributi, mostrano amarezza, seria preoccupazione e perplessità rispetto all’orientamento adottato nella giornata di ieri, venerdì 29 Novembre 2019, dalla maggioranza del consiglio comunale che ha deliberato l’internalizzazione di parte del servizio di riscossione tributi . Attualmente l’appalto, in scadenza a fine anno ma prorogato per ulteriori 6 mesi , è affidato alla società Abaco S.p.a. che impiega 21 lavoratori e lavoratrici. La delibera prevede in particolare la gestione interna della riscossione volontaria di Imu, Tasi, Tari, riscossione fitti attivi, relativi oneri condominiali e le sanzioni amministrative del codice della strada. La riscossione coattiva, il back-office e la lotta all’evasione fiscale sarà esternalizzata ad un nuovo affidatario. La Filcalms Cgil di Brindisi e la Fisascat Cisl Taranto-Brindisi, a più riprese, in diversi incontri tenutisi con l’Amministrazione Comunale hanno palesato forti timori sullo spacchettamento e la conseguente riorganizzazione del servizio.

A nulla è servita la richiesta, da parte dei lavoratori e delle lavoratrici dell’appalto, di ritiro della delibera o la temporanea sospensione per poter congiuntamente addivenire ad una progettazione più condivisa della riorganizzazione dello stesso, motivata da evidenti lacune tecniche presenti sull’efficacia dell’espletamento del servizio e l’assenza di volontà politica di salvaguardare sia l’occupazione in essere ma anche, la qualità del servizio esperita da personale competente, esperto e con una lunga anzianità di settore, che ha portato nelle casse comunali entrate pari a 45 milioni di euro a fronte dei 25 milioni del 2011. “Le competenze acquisite in questo anni e le carriere lavorative di tanti e tante non possono essere mortificate o andare disperse per il poco coraggio dimostrato dalla maggioranza del consiglio comunale e dal sindaco, asservito al parere tecnico negativo di un dirigente, sull’introduzione della cosiddetta ‘clausola sociale’ - spiegano i sindacalisti - La presenza di ‘punteggi premianti’, attribuibili al gestore subentrante che si impegna a riassorbire ‘il maggior numero di lavoratori’, nonnsolo non convince ma non da alcuna garanzia sulla tutela degli attuali livelli occupazionali. L’organo esecutivo può sempre discostarsi da pareri tecnici e motivare adeguatamente le proprie scelte. Duole constatare che questo non è stato fatto. L’efficienza e la solidità del servizio di riscossione tributi oggi ha 21 volti. Per la Filcalms Cgil di Brindisi e la Fisascat Cisl Taranto-Brindisi non finisce qui e insieme a tutti e tutte le lavoratrici del servizio di riscossione tributi chiederanno nei prossimi giorni un incontro urgente all’amministrazione comunale per far chiarezza sulla situazione e valutare tutte le azioni da porre in essere in un orizzonte prospettico che ci si augura più partecipato”.

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