Ausili a carico della Asl, altro passo in avanti per i pazienti che soffrono di linfedema

martedì 26 novembre 2019
Un altro passo in avanti è stato fatto: la Regione Puglia ha invitato le Asl alla fornitura di tutto quello che è necessario al paziente per combattere il linfedema. Una buona notizia per i pazienti pugliesi tormentati dalla malattia che provoca rigonfiamenti di  gambe e braccia limitando i movimenti. Spesso il problema esplode in seguito alle terapie oncologiche: in Italia ne soffrono 350 mila persone, con una media di 40 casi all’anno. Esistono anche delle agevolazioni Inps, quando la malattia è avanzata. 

di Gaetano Gorgoni

Quando viene accumulata linfa nei tessuti, si manifesta il linfedema: un gonfiore diverso da quello di un intervento chirurgico, che scompare dopo una fase di convalescenza. In altre parole, si tratta di un accumulo di liquidi dovuto a un difetto di circolazione dei vasi linfatici, che si estendono per tutto l’organismo trasportando linfa e liquido ricco di globuli bianchi (necessari alla difese immunitarie). Questo edema dovuto all’alterata circolazione della linfa può interessare braccia, gambe o altre parti del corpo. I linfonodi o vasi linfatici  sono ostruiti, quindi la linfa non può defluire: ecco perché resta bloccata nei tessuti e provoca gonfiore. La pelle si irrita e fa male quando viene toccata. Il trattamento antitumorale non di rado crea questo problema, soprattutto dopo chirurgia o radioterapia ai linfonodi inguinali (nel 20/30% dei pazienti, soprattutto nei casi di operazioni chirurgiche e radioterapia per tumori alla mammella). La rimozione dei linfonodi (linfoadenectomia) che servono a drenare una particolare zona causa i gonfiori. È una malattia subdola proprio perché quando si pensa di aver risolto un problema (il tumore) ne esplode un altro, con irritazione, febbre e gonfiori. 

Questa patologia si può sviluppare in alcune settimane, oppure dopo diversi mesi (in genere dai 6 ai 14 mesi dopo l’intervento chirurgico). La qualità della vita ne risente per quella sensazione di appesantimento, indolenzimento e fastidio, ma anche perché il gonfiore rende difficili diverse attività, inclusa la semplice deambulazione. Trattare per tempo il linfedema può migliorare molto le condizioni di vita dei pazienti, ma bisogna chiarire che non si può mai guarire completamente da questa patologia.

Dunque, i pazienti possono tenere sotto controllo il linfedema, ma le cause sono irreversibili. Bisogna imparare a gestirlo e da oggi c’è una buona notizia: le Asl e saranno costrette dalla regione Puglia a fornire gratuitamente tutti gli ausili necessari ai pazienti affetti da questo problema. 

GUAI A CONSIDERARE IL LINFEDEMA UN PROBLEMA ESTETICO 

Per troppo tempo si è sottovalutata questa malattia, considerandola solo un problema estetico. Gli esperti, invece, ci mettono in guardia: se trattata tempestivamente, c’è  più possibilità di successo. La diagnosi dev’essere fatta attraverso una linfoscintigrafia, che può visualizzare il sistema linfatico individuando tutte le alterazioni. Il gonfiore dev’essere tenuto sotto controllo con bracciali, calze elastiche, auto-bendaggio, ginnastica decongestiva, automassaggio e pressoterapia domiciliare. Tutori, massaggi, controllo del peso e della cute per evitare infezioni e infiammazioni sono azioni indispensabili per stabilizzare il gonfiore. In questo campo sta facendo molti passi in avanti la microchirurgia ricostruttiva del sistema linfatico. Ultimamente si stanno sperimentando nuovi metodi di stimolazione della circolazione linfatica. L’attività fisica fa bene, se non si tratta di sport che possano causare strappi muscolari. 

LA BUONA NOTIZIA DELL’INCLUSIONE NEI LEA

Finalmente, oggi, chi è malato di linfedema viene aiutato dallo Stato. Quando il gonfiore diventa invalidante e possibile accedere alle tutele previste dall’Inps. Fino al 2018 questa patologia non veniva riconosciuta come specifico stato di invalidità, eppure l’arto si può deformare nei casi più gravi. Oggi esistono delle nuove linee guida, grazie alle battaglie fatte dalle associazioni. Per avere accesso alle agevolazioni Inps il paziente può presentare domanda di accertamento dell’invalidità mediante la procedura telematica avviata dal medico che invia il certificato digitale. 

Anche in Puglia si è fatto un grande passo in avanti: 

i distretti socio-sanitari sono stati nuovamente richiamati alla fornitura degli specifici ausili, così come previsto dal decreto del 2017 di aggiornamento dei Lea. Nelle scorse ore infatti il Dipartimento della Salute della Regione Puglia, dopo apposite segnalazioni da parte del vice-presidente della III Commissione Sanità, Paolo Pellegrino e da parte dei pazienti, ha emanato un’ennesima circolare applicativa alle Asl e ai distretti socio-sanitari per sollecitare la fornitura di ausili di serie e di misura, indispensabili per chi deve combattere contro questa patologia rara. Una patologia a lungo ignorata dal servizio sanitario nazionale, sino al 2017, quando finalmente è stata inserita nell’aggiornamento dei Lea. Da allora, infatti, il Linfedema primario è inserito tra le malattie rare con un particolare codice di esenzione che permette accertamenti diagnostici, clinici e la fornitura di indumenti elastici, cioè calze. “Peccato però che per anni questi malati abbiano dovuto pagare i ritardi della mancata approvazione del nuovo tariffario, non riuscendo così a ottenere tutte le cure necessarie - riflette Pellegrino - Per questo ringrazio il dipartimento regionale alla Salute per aver accolto le mie insistenti sollecitazioni sulla fornitura di questi ausili per dare una risposta alle legittime istanze arrivate da cittadini e associazioni, anche attraverso apposite petizioni online e lettere all'assessore e presidente Emiliano. Penso in primis alla battaglia di SosLinfedema Onlus e Italf Onlus”. 

ggorgoni@libero.it

Altri articoli di "Salute e Benessere"
Salute e Benesser..
06/12/2019
 Il bruxismo non è una caratteristica rarissima ...
Salute e Benesser..
04/12/2019
CEGLIE MESSAPICA - La nuova palestra robotica del presidio ...
Salute e Benesser..
04/12/2019
 L’1 dicembre si è tenuta la Giornata ...
Salute e Benesser..
04/12/2019
Al Bambino Gesù è stata effettuata prima ...
BRINDISI - Oggi nel porto di Brindisi è arrivato Babbo Natale: ad accoglierlo tanti bambini e bambine ...