Sardine contro gattini anche nel Salento, al Sud tutti in attesa della prova di piazza

giovedì 21 novembre 2019

SALENTO - Sardine, gattini, girotondini, guelfi e ghibellini: è l'eterno scontro tra fazioni che ha sempre contraddistinto l'Italia. Però questa volta le sardine somigliano ai girotondini, quelli che fecero salire Nanni Moretti sul palco per bacchettare D'Alema e chiedergli perché non avesse detto «una parola di sinistra». Prima il male assoluto era Berlusconi, adesso che Forza Italia è piombata tra il 5 e il 6 per cento il pericoloso destrorso da bloccare è Matteo Salvini. Dopo la vittoria in Umbria della Lega, alcuni gruppi spontanei hanno deciso di scendere in piazza per fermare l'ascesa leghista in Emilia. A Bologna tutta piazza Maggiore era ricoperta da oltre 15 mila manifestanti senza bandiere, ma con canzoni tipiche dei cortei della sinistra (il nome è dovuto all'intenzione di essere in tanti da stare stretti come le sardine in scatola).

L'iniziativa di quattro ex coinquilini trentenni è diventata virale e anche nel Salento c'è chi vuole emularla, visto che in Puglia si vota a maggio. È nato il gruppo "Sardine Puglia": ci sono già 37 mila iscritti.
«Abbiamo creato questo gruppo perché siamo convinti che un'alternativa a Salvini in Puglia, non solo è possibile, ma è necessaria. Questo gruppo è politico, ma non partitico. Non chiederemo la tessera di nessuno. Quello che si condivide all'interno di questo contenitore sono idee e valori di inclusione, confronto, rispetto e gentilezza. Rifiutiamo la xenofobia, l'omofobia, l'antisemitismo, il populismo, i nazionalismi, gli integralismi e tutte le forme di fascismo. Siccome siamo "altro" dalla violenza fisica e intellettuale imperante, qualsiasi commento di odio (insulti, aggressività gratuita, ecc.) causerà il ban immediato. Sentiamoci, parliamoci, vediamo cosa succede. Senza nessuna pretesa, al momento, ma solo per il bene della Puglia».

Una volta fiutato l'odore delle sardine sono nati i "gattini per Salvini": anche questi post leghisti sono diventati virali su facebook. «Cosa c'è di più dolce e bello dei gattini? - ha scritto Matteo Salvini sulla sua pagina facebook - P.s. Ai vostri bambini felini piacciono sardine e pesciolini? Mettete la foto nei commenti! Miao». Il senatore Roberto Marti, portavoce e capo politico della Lega di Lecce, Brindisi e Taranto commenta tagliente: «Dopo i girotondi arrivano le sardine, ma non sentiamo idee, visioni: solo parole veementi contro l’odiato nemico Matteo Salvini. La Lega, invece, ha un’idea chiara, un progetto e una visione: è un partito che dà voce ai territori, agli imprenditori e alle famiglie. Nei pochi mesi di governo abbiamo fatto, tra l’altro, tre cose fondamentali: controllo dell’immigrazione, che era a briglie sciolte, risparmiando sbarchi, morti e soldi; abbiamo cominciato a introdurre la flat tax e abbiamo mandato in cantina la legge Fornero».

La sfida sul web è già cominciata: tra un po' verrà l'ora di scendere in piazza e allora bisognerà capire se l'effetto Emilia avrà attecchito anche in Puglia.
Intanto, il web affonda tra foto di sardine e gattini in tutte le versioni possibili e immaginabili: cerchiamo di abituarci al fatto che oggi la politica si fa soprattutto a suon di sberleffi, post, slogan e appelli online. Ma a un certo punto pesci e gatti dovranno essere messi da parte per tornare a parlare di sanità pugliese, agricoltura, rifiutie tanti altri problemi che attanagliano la Puglia: il resto rischia di diventare un'arma di distrazione di massa, anche se è bello e romantico vedere tanti ragazzi impegnati sui valori democratici incontrarsi in una piazza.

Garcin 

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