Gentile e Amati sfidano Emiliano, senza Stefano. Palmisano in zona Cesarini

domenica 10 novembre 2019

BARI - La seconda domenica di gennaio due uomini del Pd ed ex assessori di Vendola e un sociologo e scrittore, Leonardo Palmisano sfideranno Michele Emiliano. Elena Gentile e Fabiano Amati, del resto sono stati sempre la spina nel fianco del governatore, fortemente critici e leader delle correnti interne del centrosinistra avverse alla gestione dell’attuale presidente della Regione. Palmisano, recuperato in zona Cesarini dalla commissione dei garanti per le primarie, è un outsider. Elena Gentile con 8.499 firme raccolte e Fabiano Amati (21.039 firme) sono ufficialmente gli sfidanti del presidente alle primarie del centrosinistra. Dal verbale della commissione dei garanti, non risultava esserci invece la candidatura del sociologo Leonardo Palmisano: lo scrittore non ha consegnato entro le 18, tempo limite fissato dal regolamento, le 5mila firme necessarie. 24 ore dopo il via libera alla quarta candidatura per le consultazioni di base.

“Prevale la 'Sostanza' - gioisce oggi il professore- Ci siamo, e ci saremo. Da oggi parte una bella campagna per le Primarie Pugliesi del Centro Sinistra. Saremo tante e tanti. E da domani inizieremo ad organizzarci per mettere a frutto il lavoro fatto. Dimenticavo: continuiamo a ricevere sottoscrizioni, siamo oltre i 10mila sostenitori. Un bel risultato. Un ottimo inizio”. Diverso il tenore del messaggio di ieri sera da parte di Palmisano.

“Abbiamo consegnato la bellezza di 5.789 firme, con una quarantina di minuti di ritardo (cosa che può capitare quando si è dentro la sostanza viva della democrazia, altre 3.500 firme sono arrivate in seguito, ma le teniamo fuori dalla conta perché va bene così) - spiega Palmisano - Per via di questo ritardo, sarei escluso dalla candidatura alle Primarie del Centrosinistra pugliese. Domani mattina farò istanza alla Commissione di Garanzia affinché mi ammetta, altrimenti rischiamo di perdere un bel pezzo di mondo democratico pugliese e 'qualcuno se ne assumerà la responsabilità politica'. Grazie a tutte e tutti”. Diversa la situazione di Dario Stefano, che non ha seguito Renzi nell’avventura di Italia viva e che continua a ricoprire il ruoli importanti nel Pd (è relatore della manovra): lui che ha sfidato e perso 5 anni fa, si è astenuto dal partecipare alle primarie, ma spera in un colpo di scena o in un flop delle primarie, che lui ritiene siano col risultato già segnato, magari per convincere Zingaretti a rovesciare il tavolo. Alla competizione elettorale interna alla coalizione di centrosinistra per scegliere il candidato unico alle Regionali del 2020, quindi, sono ammessi, oltre ad Emiliano, Gentile e Amati, entrambi del Partito democratico. Le primarie si svolgeranno la seconda domenica di gennaio 2020.

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