Da oggi il seggiolino anti-abbandono è obbligatorio: multe da 81 a 326 euro e 5 punti

mercoledì 6 novembre 2019

Il seggiolino anti-abbandono oggi diventa obbligatorio a sorpresa oggi, 7 novembre 2019: tutti speravano in una proroga e invece i genitori con filgi sotto i 4 anni dovranno mettere la mano al portafoglio. le multe sono salate: da 81 a 326 euro e 5 punti in meno sulla patente. Ieri il Ministero ha divulgato la circolare per attuare il decreto del Mit relativo al regolamento sull'art.172 del nuovo codice della strada.

L’obbligatorietà era contemplata dal provvedimento d'iniziativa parlamentare che era passato l’anno scorso (prima firmataria Giorgia Meloni, che oggi esulta): si attendeva solo la norma attuativa. La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato il decreto attuativo dell'articolo 172 del Nuovo codice della strada per prevenire l'abbandono di bambini nei veicoli. Questo dispositivo è ormai obbligatorio per tutti i bambini di età inferiore ai 4 anni. Il seggiolino è munito di un sistema di allarme che, connesso allo smartphone, ricorderà al guidatore tramite un allarme sonoro, della presenza del piccolo passeggero a bordo, prima che il genitore lasci la macchina. La misura sembra l’unico drastico intervento possibile per evitare che casi come quello di Catania si ripetano.


COSA C’È DIETRO AL BLACKOUT DEI GENITORI


Secondo gli esperti, nei soggetti sani l’abbandono del figlio in macchina è una reazione di amnesia, “che non dipende dal valore del soggetto in questione”. Dimenticarsi il figlio non è un fatto morale, ma neurologico: si è sotto stress, si pensa ad altro e i processi mentali sono disorientati. Mente, corpo e cervello si focalizzano su altro. Può avere una certa influenza anche il caldo. Il termine più usato per questo problema è “amnesia dissociativa”. Quando dietro non ci sia un inizio di Alzheimer, malattie neurodegenerative o altri problemi gravi, anche di tossicità, il disturbo può essere dovuto a un semplice vuoto di memoria transitorio che porta a una sconnessione delle funzioni della coscienza e dalla memoria. In altre parole, un'amnesia temporanea che porta a dimenticare totalmente un pezzo di esistenza, di vita e di tempo per un dato lasso temporale: un fenomeno che in determinate condizioni di stress potrebbe colpire chiunque. Traumi, tensione continua, scarso riposo, stanchezza fisica e mentale possono essere un mix pericolosissimo che produce dimenticanze fatali, soprattutto se si hanno figli piccoli. Nessuno è esente, quando lo stile di vita non è sostenibile. Quando lo stress raggiunge livelli ingestibili, chiunque può arrivare a fare certi errori. Impariamo ad avere uno sguardo su noi stessi per correggere qualcosa che rischia di farci molto male. Forse il seggiolino salverà nostro figlio dall’abbandono in auto, ma non salverà la nostra salute da uno stato di stress così violento.

Gaetano Gorgoni
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