Bungaro incontra i giovani artisti salentini al Damus: pronto il nuovo album. “Non scrivo mai a tavolino”

sabato 26 ottobre 2019

LECCE - Due giornate dedicate alla scrittura, interpretazione e produzione artistica con un grande protagonista del panorama musicale italiano: Tony Bungaro, cantautore e produttore d’origini brindisine che ha scritto per i big della canzone italiana. Gli aspiranti musicisti, cantanti e artisti hanno sgomitato per partecipare alla masterclass organizzata dall’Accademia della musica e dello spettacolo Damus di Lecce. Oggi è domani sarà una vera e propria full immersion: un momento importante di trasmissione di un prezioso sapere. È un incontro esclusivo a numero chiuso nella scuola Damus di Lecce, rivolto a tutti coloro che vogliono intraprendere o approfondire un percorso professionale in campo musicale.

Bungaro collabora, gomito a gomito, con pezzi da novanta del panorama musicale italiano: di recente con Eros Ramazzotti, Malika Ayane, Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia e tantissimi altri. Il cantautore salentino si concede questo periodo di insegnamento prima di mettersi al lavoro per la promozione di un nuovo interessantissimo album, ricco di collaborazioni, che uscirà a fine marzo del 2020. “Il pubblico deve sentire la verità, lo stato d'animo: quello che si sente in quel momento: per questo registro il mio nuovo lavoro in presa diretta, come se fossi dal vivo, come si faceva un tempo - spiega l’artista - Abbiamo dei bravissimi musicisti e degli ospiti della mia terra. Spesso contamino i miei concerti: l'ho fatto invitando anche il mio amico salentino, Raffaele Casarano.

In questo disco ci sono ospiti importanti: ospiti internazionali e italiani, ma non mi faccia dare anticipare nulla”. Per Bungaro bisogna puntare a crescere artisticamente senza farsi spremere sei mesi per poi scomparire dalla scena: l’artista lo si vede nel lungo periodo. Bisogna trovare una propria strada che faccia spiccare la propria personalità musicale. Il consiglio di uno dei più interessanti cantautori italiani è chiaro: “Nella musica non c'è un'unica regola da seguire che vale per tutti, ma si può dare un consiglio importante: bisogna essere semplici, originali e imprevedibili, perché oggi la musica ha bisogno di queste caratteristiche. Quando sei originale, sei riconoscibile; quando sei semplice, sei diretto e universale; quando sei imprevedibile, vuol dire che hai una scrittura e un linguaggio diverso dagli altri e il pubblico se ne accorge. Farai più fatica, ma resterai nel tempo, mentre gli altri saranno solo di passaggio, delle meteore. In radio sentiamo di tutto e di più: molti passano dopo un breve periodo di gloria e questo è un problema anche per il loro equilibrio mentale. È rischioso. È come una moda che finisce, ma è un modo di lavorare: non faccio una critica. Secondo me, bisogna costruire un artista che dura nel tempo, non bruciare un giovane talento in pochi mesi”.

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