L'Italia è diventata "polio free" grazie ai vaccini, ma si lotta ancora per l'eliminazione totale

venerdì 25 ottobre 2019
 Tantissimi studenti hanno partecipato all’incontro per la Giornata mondiale sulla Polio, promosso dal Rotary Club Lecce Sud e svoltosi ieri mattina nell’Auditorium dell’Istituto Calasso. Per gli alunni è stata anche una riflessione sull’importanza dei vaccini, che hanno sconfitto una malattia che gettava nella disperazione centinaia di migliaia di famiglie europee fino a 50 anni fa. Oggi l’obiettivo è scacciare via la poliomielite dalla faccia del pianeta. 

di Gaetano Gorgoni

Gli incontri come quello di ieri a scuola servono a maturare una consapevolezza importante, nel tempo in cui i no vax sembrano avere la stessa considerazione che ha la scienza: i vaccini hanno salvato milioni di persone dallo sterminio di gravi malattie come la poliomielite. Nei paesi molto poveri il 5-10% dei pazienti affetti da poliomielite paralitica muore a causa della paralisi dei muscoli utilizzati per la respirazione. Chi sopravvive può restare disabile a vita. Con i vaccini siamo riusciti a debellare due dei tre ceppi dell’infezione. Ogni anno, a ottobre, si celebra il World Polio Day, la giornata per non dimenticare l'obiettivo di porre fine alla polio. Anche a Lecce la Giornata ha avuto un doppio significato: quello della solidarietà verso i paesi che attraversano ancora questa enorme sciagura, che fa soffrire tanti bambini nel mondo, ma anche l’obiettivo di far capire quanto è importante affidarsi alla scienza e non al complottismo di chi rinnega la funzione salvifica dei vaccini obbligatori. I talebani, in passato, hanno impedito le campagne vaccinali nelle zone dell'Afghanistan sotto il loro controllo: questo ci fa capire quanto sia medievale rinnegare l’utilità dei vaccini. Intanto, bisogna cancellare dalla faccia della terra ancora un ceppo di poliomielite: quello di tipo 1, la cui diffusione è attualmente circoscritta nell'area di Pakistan e Afghanistan. “L'Italia, pur essendo stata ufficialmente certificata ‘polio-free’ il 21 giugno 2002, è un paese libero dalla polio dalla seconda metà degli anni '80 - spiegano gli esperti del Ministero della Salute - Tuttavia la ricomparsa della malattia è sempre possibile ed è importante continuare a sorvegliare attentamente la sua possibile reintroduzione nel nostro paese, in quanto sono in corso focolai epidemici di polio in Paesi della Regione Europea ed Africana, non così lontani da noi.

Altrettanto importante è continuare a vaccinare tutti i nuovi nati contro la polio e fare i richiami previsti per l'infanzia, finché la poliomielite non sarà eradicata in tutto il mondo, come è avvenuto in passato per il vaiolo”. 

COS’È LA POLIOMIELITE?

La poliomielite è incurabile: esistono solo trattamenti sintomatici che possono in parte minimizzare gli effetti della malattia: il vaccino è l’unica strada percorribile. Si tratta di una malattia virale acuta molto contagiosa, che colpisce il sistema nervoso centrale provocando la paralisi. È un enterovirus, chiamato poliovirus, che manda in tilt tutto: la trasmissione tra gli esseri umani avviene soprattutto per via oro-fecale. La malattia scagliandosi contro il sistema nervoso può provocare la morte in determinati casi: nelle forme lievi viene invaso l’intestino. Quando la poliomielite colpisce non si può far altro che attenderne il decorso curando i sintomi: per i piccoli colpiti è un’enorme sofferenza. 

L’IMPEGNO DEL ROTARY INTERNATIONAL PER DEBELLARE LA POLIOMIELITE NEL MONDO 

Ieri a Lecce si è tenuto un incontro molto interessante sul tema della lotta alla poliomielite nel mondo e sull’impegno dei volontari. Dopo l’intervento della preside Anna Maria Vernaleone è toccato a Gianni Vonghia, past president del Club Lecce Sud che ha portato anche il saluto della presidente in carica Stefania Mandurino, riassumere il senso e le prospettive di una battaglia che il Rotary International ha ingaggiato 31 anni fa per eradicare in tutto il mondo una malattia terribile e contagiosa come la Polio. Sugli aspetti storici e scientifici del problema è intervenuta la dr.ssa Giuliana Cardinale, dirigente medico del reparto di Pediatria dell’ospedale “Ferrari” di Casarano, sottolineando i potenziali rischi epidemici nel momento in cui si dovesse ripresentare anche un solo caso di poliomelite. Ecco perché la malattia va stroncata alla radice e in tutti i Paesi dal momento che la trasmissibilità del virus è favorita oggi dai crescenti movimenti delle persone. In questo senso l’impegno sul campo del Rotary, sostenuto finanziariamente anche dalla Fondazione che fa capo a Bill e Melinda Gates, non può concedersi pause. E l’annuale appuntamento della Giornata mondiale sulla Polio sta a sottolinearlo e a ricordarlo a tutti, non solo al milione e duecentomila rotariani sparsi in ogni angolo del pianeta.

Ma quanto costa la campagna per l’eradicazione totale e permanente della poliomelite? Costa evidentemente, ma basta poco se c’è il contributo di tutti, come è stato più volte ricordato. In particolare, una dose di vaccino costa solo 40 centesimi di euro, per questo - ha spiegato la presidente del Rotaract Club Lecce Barocco, Gloria Melcarne - in ogni scuola di Lecce ci sarà un salvadanaio per la raccolta di fondi. Basta poco per vincere una sfida globale che gli studenti riuniti al Calasso hanno dimostrato di aver compreso nella sua rilevanza e che vogliono combattere anche con il loro personale contributo, piccolo o grande che sia.

ggorgoni@libero.it

 
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