Guerra agli interferenti endocrini per prevenire il cancro: l'evento Lilt che coinvolge la società

giovedì 24 ottobre 2019
Nella sala conferenze di Palazzo Adorno è stato presentato XIII Corso “Ambiente e Salute” in programma all’UniSalento (Centro Ecotekne) il 26 ottobre: un’iniziativa della Lilt che è inserita nei “Primi Stati Generali della Prevenzione dei Tumori nel Salento”, in programma nel mese di ottobre 2020. Saranno coinvolti tutti i protagonisti della società: studenti, professioni e tante altre categorie per informare e costruire un progetto di prevenzione contro gli interferenti endocrini che possono annidarsi nei muri di una casa, nei nostri piatti e nei giocattoli dei bambini. È da lì che bisogna cominciare per la battaglia contro il cancro. 

Dobbiamo imparare a riconoscere i nostri nemici nascosti, quelli che a lungo andare scatenano il tumore: gli interferenti endocrini, chiamati anche “perturbatori”. Si tratta di una nutrita categoria di molecole e/o miscele di sostanze che alterano la normale funzionalità ormonale dell'apparato endocrino, scatenando tutta una serie di problemi per la nostra salute. Queste molecole sono nell’ambiente e possono essere prodotte naturalmente o attraverso attività umane: spesso mimano l’azione degli ormoni e interferiscono con i loro recettori. Gli oncologi ci spiegano che secondo una classificazione degli scienziati europei, gli interferenti endocrini con effetti certi di interferenza col sistema endocrino sono 66, e ve ne sono altri 52 per i quali non esistono prove sufficienti a una classificazione sicura. Molti tumori sono in relazione con il sistema ormonale: è inevitabile mettere sul banco degli imputati questi “perturbatori”. Il sistema endocrino, dunque, che è un insieme di ghiandole e cellule che producono ormoni e li rilasciano nel sangue, viene stravolto da molecole esterne che interferiscono mandando il tilt un sistema perfetto. Grazie alla circolazione del sangue gli ormoni raggiungono tutto il corpo. Il sistema endocrino controlla la crescita, lo sviluppo sessuale, il sonno, la fame e l’assimilazione degli alimenti. Gli interferenti endocrini, che si possono trovare anche nella calce utilizzata per imbiancare un muro o i parabeni di un deodorante attaccano il nostro sistema creando danni enormi. Idrocarburi policiclici aromatici (presenti anche nelle sigarette), benzene, diossina, ftalati (che si trovano nei cartoni per cibo da asporto, negli smalti per unghie, negli adesivi e nelle vernici), perfluorato (nella plastica), bisfenolo A (è nei giocattoli e attrezzature sportive), octilfenolo e nonifenolo, policlorobifenili, alchilfenoli, tributiltina (presente nei pesticidi), acido perfluoroctanico (presente in molte pentole) sono solo alcuni dei nemici da individuare e tenere alla larga. La Lilt ha prodotto un elenco augurandosi che quando siamo al supermercato spendiamo un po’ di tempo per scegliere cose che non ci fanno male. Sarà una settimana ricca di eventi: venerdì  25 ottobre 2019, alle ore 20,00, presso il Teatro Italia, a Gallipoli, in occasione di uno spettacolo di solidarieta? della LILT di Lecce, il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, consegnera? al professor Garattini (che terrà una lezione in università) le chiavi della Citta?, con la seguente motivazione: “Una vita per la ricerca libera ed indipendente, a salvaguardia della salute  pubblica”.

INTERVISTA ALL’ONCOLOGO GIUSEPPE SERRAVEZZA, RESPONSABILE SCIENTIFICO LILT

Dottore, la prevenzione parte dalle scelte che facciamo a tavola e nell’ambiente in cui viviamo, vero?

“Quest’anno la Lilt ha organizzato un evento ambizioso e rivoluzionario: parlare della prevenzione senza relatori medici. Puntiamo tutto sui rappresentanti della società civile e del mondo del lavoro (associazioni di categoria e ordini professionali): un coinvolgimento che può determinare una rivoluzione culturale. La prevenzione vera è quella prima degli screening e della diagnosi precoce (che sono importanti), quella che ci permette di bonificare l’ambiente in cui viviamo e scegliere di mangiare cibi sicuri, senza interferenti endocrini. Quando il medico interviene, il danno c’è già: noi dobbiamo intervenire prima. Noi, oggi, strategicamente, puntiamo a combattere le cause del cancro, ovunque si annidino. Tutti gli esseri viventi risentono dell’ambiente in cui vivono”.

Si parte da una bonifica esterna...

“È una storia vecchia quanto l’uomo: quando si vive in un ambiente degradato, ci si ammala. Quando l’uomo è in grado di risanare un ambiente insano, migliora la qualità di vita di tutti gli esseri viventi, inclusi gli animali. Il cancro si annida nel modo di costruire le case, nei materiali usati e nella chimica che si usa. Elementi chimici che nei paesi civili sono fuori legge in Italia vengono usati e ci si ammala in maniera grigia, senza che ci si accorga. Queste conoscenze sono patrimonio della ricerca scientifica. Gli interferenti endocrini sono tanti: quelli più conosciuti sono pesticidi, amianto e un elenco lungo che non sto qui a ripetere, ma che si può verificare”. 

Dunque, qual è la strategia proposta dalla Lilt: intervenire prima? 

“Esatto. Mobilitando la società civile insegniamo a schivare i ‘nemici’. Inutile costruire nuovi ospedali, perché lì poi hai bisogno di inventarti i malati: dobbiamo bonificare l’ambiente come prima cosa. La grande sfida è quella di costruire un ambiente che riduca il rischio che i nostri nipoti si ammalino. Questo si può fare con intelligenza, senza ritornare all’età della pietra. Possiamo utilizzare le conquiste della scienza, per questo abbiamo chiamato un’92 enne, il professor Silvio Garattini, che terrà una lezione in università. C’è una dicotomia terribile tra le conquiste della scienza e quello che viene realizzato nella società civile. Le malattie infettive sono state sconfitte dai sindaci che hanno utilizzato le conoscenze scientifiche per fare provvedimenti di salute pubblica (fogne ed altro). Allo stesso modo dobbiamo imparare a utilizzare le conoscenze della scienza per sconfiggere il cancro attraverso un ambiente salubre”. 

INTERVISTA A CARMINE CERULLO, ONCOLOGO LILT LECCE 

Dottore, a cosa punta questa manifestazione? 

“È un’occasione unica per il Salento: insieme possiamo scrivere le linee guida per ridurre le cause ambientali della patologia neoplastica”. 

Dobbiamo imparare a riconoscere gli interferenti endocrini: da cosa cominciamo?

“Dalla consapevolezza e dal far crescere il vocabolario della prevenzione. Solo un cittadino informato potrà conoscere le cause, i rischi e il comportamento da porre in essere per evitare di danneggiare la salute. Abbiamo coinvolto le scuole per capire quanto è importante la prevenzione nella percezione che hanno le generazioni più giovani. Dobbiamo sensibilizzare i ragazzi: ogni scuola farà una proposta per migliorare l’ambiente attraverso un quesito, ‘se fossi ministro, cosa farei?’. Proposte e progetti forniti anche da tutti gli altri esperti che partecipano a questa manifestazione saranno inseriti nel libro bianco che consegneremo al Presidente della Repubblica e ai ministri dell’Ambiente e della Salute”. 

Tutti uniti per dare un contributo...

“Noi togliamo olio di palma e parabeni solo quando scopriamo che fanno male: in quel prodotto inseriremo una molecola più sicura e meno tossica”. 

La prevenzione comincia dal supermercato? 

“Certamente. Quanto tempo impieghiamo per scegliere i vestiti, allo stesso modo dobbiamo impegnarci a scegliere cibi e materiali che non contengono molecole pericolose. Dobbiamo essere capaci di individuare i cibi più sicuri. La sicurezza si ottiene attraverso l’informazione: la Lilt sta facendo una grande operazione di coinvolgimento e informazione. Attenzione agli alimenti che vengono da molto lontano per la chimica che possono contenere (per essere conservati meglio). Apriamo gli occhi sui cosmetici: la donna usa fino a 12-14 prodotti al giorno che possono contenere interferenti endocrini. Scegliamo accuratamente dentifrici e deodoranti senza parabeni e tante altre molecole rischiose. Andate a vedere la lista nera pubblicata sul sito della Lilt Lecce. La lotta al tumore si fa ogni giorno, scegliendo i prodotti giusti col principio di precauzione”. 

Gaetano Gorgoni


 
Altri articoli di "Ambiente"
Ambiente
19/11/2019
CAROVIGNO - Questa mattina decine di agricoltori e ...
Ambiente
16/11/2019
Legambiente e CGIL, ancora una volta hanno ribadito ...
Ambiente
13/11/2019
ROMA a L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale sceglie ...
Ambiente
12/11/2019
Solar-konzept Italia ha presentato 6 progetti per ...
BRINDISI - Oggi nel porto di Brindisi è arrivato Babbo Natale: ad accoglierlo tanti bambini e bambine ...