Prometeo, scuola e istituzioni sanitarie insieme per la salute

venerdì 18 ottobre 2019

La cultura del rispetto della salute, del mangiar sano, della sicurezza sul lavoro, della necessità delle coperture vaccinali e della prevenzione delle malattie si può trasmettere con molta più efficacia coinvolgendo le scuole e, quindi, anche le famiglie. Il progetto “Prometeo” ha già otto anni e sta funzionando bene grazie alla collaborazione tra Asl e mondo dell’istruzione e della formazione. 

Scuola e Istituzioni sanitarie lavorano insieme su un percorso di promozione della salute: nella nostra regione avviene già da anni. Nella stagione 2018/2019 sono stati coinvolti 90132 alunni. “Prometeo regala il fuoco all’uomo (rubandolo agli dei), permettendo l’evoluzione e il progresso, e noi vogliamo regalare ai ragazzi il fuoco della prevenzione per una crescita culturale importante” - ha spiegato la dottoressa Teresa Alemanno, coordinatrice del G.I.A. del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl/Le. In mattinata si è tenuta la conferenza stampa, all’interno della sala conferenze del Polo Didattico dell’Asl, per comunicare i risultati del progetto e per premiare le scuole partecipanti. La Regione Puglia, già otto anni fa, ha avviato per prima questa collaborazione virtuosa con le scuole, dando vita a un’offerta formativa che copre tutti i settori della promozione della salute (corretti stili di vita, sicurezza sul lavoro, corretta alimentazione, corretto uso di internet e tanto altro). “Prometeo, accendi la salute” è una manifestazione dedicata alla divulgazione del Piano strategico per la promozione della salute nelle scuole e alla presentazione del nuovo catalogo 2019/2020. Gli studenti hanno partecipato attivamente alle proposte progettuali: attività che insegnano le buone prassi e la protezione della salute persino ai bambini dell’asilo. Oggi sono state premiate le scuole che hanno lavorato ai progetti dell’anno scorso. “Lavoriamo in stretta collaborazione con gli operatori scolastici - spiega la dottoressa Alemanno - I dati dell’anno scolastico appena trascorso sono ottimi. Noi insegniamo ad abbattere il rischio di contrarre malattie cercando di migliorare il rapporto dei ragazzi con l’ambiente esterno. Il G.I.A. non è nient’altro che l’espressione di una collaborazione tra istituzioni e scuole per promuovere la salute. Se si vogliono modificare gli stili di vita, non si può far altro che agire partendo dalla scuola. I ragazzi apprendono, crescono e fanno propri quei modelli comportamentali che noi trasmettiamo. Solo con una cultura della salute e della prevenzione si può ottenere il cambiamento”. 

Ministero della Salute e Ministero dell’Istruzione ci sono arrivati dopo: solo di recente hanno firmato un protocollo per la promozione della prevenzione a scuola. Nel progetto pugliese sono coinvolte tutte le Asl della Regione, Ufficio Scolastico Regionale, Agenzia Regionale Sanitaria Puglia, l’Osservatorio Epidemiologico Regionale e, naturalmente, la Regione Puglia. L’alleanza scuola-sanità funziona. “Questa è una formula vincente frutto dell’unione tra due mondi: sanità e scuola - ha spiegato l’assessore Angela Valli - Questo progetto accompagnerà gli studenti in un cammino importante che ha come obiettivo la promozione della salute”. 

PIANO STRATEGICO DI PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA SCUOLA 

Il catalogo diffuso dagli organizzatori di questo grande progetto di prevenzione è uno strumento di lavoro destinato al mondo scolastico e a quello sanitario. Leggerlo e facile e divertente. L’operazione di informazione, coinvolgimento e divulgazione della cultura della salute coinvolge la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo e secondo grado. Le aree tematiche sono diverse: nutrizione attività motoria, contrasto alle dipendenze, comportamenti a rischio, sicurezza in casa, in strada e al lavoro, salute e ambiente, benessere mentale, corpo in salute, affettività, sessualità e malattie sessualmente trasmissibili. Il progetto coinvolge alunni, famiglie, docenti e istituzioni. La svolta culturale comincia proprio da questo importante e virtuoso lavoro di istituzioni e famiglie. 


Gaetano Gorgoni 
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