Gli incendi di rifiuti non si fermano, tutti in azione contro una nuova terra dei fuochi

sabato 21 settembre 2019

BRINDISI - Dopo il sequestro del terreno da cui partivano i miasmi dei rifiuti bruciati (tra il rione Paradiso e la strada statale 16) che ammantavano tutta la città, siamo di nuovo alla prese con un altra minaccia ambientale. Qualcuno scarica i rifiuti e dà fuoco a tutto. Un fenomeno simile è avvenuto pure nel Leccese, nella zona di Surbo. Arriva il camion, scarica e via col rogo, come se fosse un inceneritore a cielo aperto. Ieri, a Brindisi, il fumo ha raggiunto le abitazioni nei pressi di via Martini: qualcuno ha deciso di smaltire così i rifiuti che ha buttato nel rione Sant'Elia. È stata danneggiata anche un'aiuola. I carabinieri della forestale tengono alta la guardia, ma un sistema di video-sorveglianza più solido darebbe molta più efficienza alla caccia ai criminali ambientali. Qualcuno continua a devastare l'aria: c'è bisogno dell'occhio vigile del cittadino. Con la collaborazione di tutti e delle utili segnalazioni sarà più facile individuare gli inquinatori della notte, prima che Brindisi si avvicini alle nefandezze della terra dei fuochi. 

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