Scissioni Pd e Forza Italia: tutti fermi nel Brindisino. Amati tentato da Renzi

mercoledì 18 settembre 2019

BRINDISI - Tutti fermi nel centrodestra e tutti fermi nel centrosinistra, nonostante le scisisoni di Toti e Renzi. Tra un po' si vota in Puglia ed è meglio cercarsi una lista possobile. Si attendeva il passaggio di un consigliere comunale brindisino nel movimento totiano "Cambiamo", ma per ora tutti preferiscono osservare gli sviluppi. Si è scoperto solo Luigi Vitali, che ha abbandonato Forza Italia e alcuni amministratori locali, soprattutto nel Leccese. Molto più pesante la scissione renziana, che mette sotto scacco il governo Conte: ogni provvedimento e nomina dovranno essere vagliati dal gruppo renziano Italia Viva, che può contare su 40 parlamentari e una ministra.

Teresa Bellanova ha formalizzato il suo passaggio con Renzi: addio al Pd dopo anni di battaglie. «Ma la scissione sicuramente non ha toccato la Puglia. Sono tutti fermi i consiglieri regionali» - riflette Marco Lacarra, deputato del Pd. Però Fabiano Amati si guarda attorno ed elogia la scissione renziana: «L'iniziativa di Renzi desta attenziona da parte mia, ma non riguarda le elezioni regionali. Per ora è un gruppo parlamentare che sta prendendo forma».  A Brindisi la segretaria Pd, Rosetta Fusco, si è dimessa precedentemente per altre vicende: si sta procedendo a nominare il nuovo segretario. «Potremo anche nominare un commissario: se ne sta discutendo, ma la scissione renziana per ora non avrà riflessi nel brindisino» - puntualizza Fabiano Amati.

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