Una dieta sana dopo gli eccessi dell'estate: i rischi del fai da te

venerdì 30 agosto 2019

Con la biologa nutrizionista Valentina Galiazzo, specializzata in biochimica clinica, oggi vi schiariamo le idee sui problemi che possono scatenare le “diete fai da te”, ma soprattutto sui guai che provocano quelle propinate da alcuni giornali rosa, come la “dieta dell’acqua”. Il rischio è di perdere la massa magra, anziché quella grassa, oppure di andare incontro a una pericolosa carenza nutritiva. Stop alle fake news, dunque, e affidiamoci agli esperti per non ledere l’equilibrio del nostro organismo. Con l’esperta affrontiamo anche il tema di alcune diete di tendenza in questo momento e vi spieghiamo perché i fichi, frutti abbondanti nel Salento in questo periodo, fanno bene. 


Cocktail, birre, zero palestra, cibi grassi e gelati hanno dominato la nostra estate? È venuto il tempo di rimettersi in linea con un po’ di movimento e una dieta equilibrata, che non ci faccia vivere affamati. Con le diete non si scherza. In questo campo pullulano imbonitori, mitomani e maghi vari, ma guai a credere nei miracoli.  Il peso giusto lo si raggiunge attraverso sacrifici e diete equilibrate, spesso con un lavoro di squadra tra medici e nutrizionisti. Poi, vale la regola della medicina personalizzata: come un farmaco che fa bene a qualcuno non può avere lo stesso effetto su tutti, così una dieta, che dev’essere sempre calibrata sul paziente. Età, patologie esistenti, struttura corporea e del microbiota sono le caratteristiche che differenziano le persone e che impongono delle diete “cucite addosso” al soggetto che si affida al medico o al biologo nutrizionista. I casi di cronaca ci raccontano quanto sia pericoloso affidarsi a maghi e saltimbanchi vari: con la dieta sbagliata ci si può ritrovare con 50 centimetri di pelle appesa nel migliore dei casi, oppure con patologie gravi. Sono sconsigliabili anche le “diete fai da te”, perché fanno diminuire la massa magra anziché il “grasso”, come ci spiega l’esperta. Inoltre, i digiuni e certe diete di tendenza possono fare molti danni. Attenti anche alle famose promesse, tipo “7 chili in 7 giorni” (citazione di un celebre film anni ‘80): i dimagrimenti veloci poi possono portare a ingrassare ancora più velocemente dopo. Senza contare che gonfiori e problemi di sovrappeso, come abbiamo spiegato in tanti altri articoli, spesso sono dovuti a intolleranze o sensibilità alimentari da combattere con tutta una serie di “interventi alimentari”. Nell’intervista all’esperta oggi abbattiamo anche il pregiudizio sui fichi, che in questa stagione arricchiscono le terre salentine (ne possediamo decine di tipologie diverse): non fanno ingrassare, ma tutto dev’essere assunto con equilibrio. 

INTERVISTA ALLA BIOLOGA NUTRIZIONISTA VALENTINA GALIAZZO

Al rientro dalle vacanze molti scoprono di essere ingrassati a forza di cocktail sulla spiaggia, zero palestra e mangiate pantagrueliche. Cominciano le “diete fai da te”. Qual è il rischio?

“Con le diete fai da te accade spesso che non ci sia un corretto apporto di macro e micro nutrienti (ovvero carboidrati, proteine, grassi, fibra, vitamine e sali minerali) al nostro organismo. Questo tipo di alimentazione sbilanciata, che si verifica tutte le volte in cui si riducono eccessivamente le porzioni o si eliminano nutrienti fondamentali come i carboidrati, provoca sì una diminuzione di peso sulla bilancia, ma quello che si perde è massa magra, anziché massa grassa. Questo è il rischio principale! Inoltre una dieta sbilanciata o fai da te porta nel tempo a carenze nutritive che posso provocare anche ad insorgenza di patologie”.

Lei sul suo profilo Instagram ha criticato una delle tante fake news lanciate dalle riviste patinate: la dieta dell’acqua. Comunque, con l’acqua si possono avere vantaggi? 

“L’acqua è un elemento fondamentale per il nostro organismo. Senza non sopravviveremmo e l’idratazione stessa è fondamentale per il mantenimento di un buono stato di salute. Ricordiamoci che l’acqua gioca un ruolo importante nei processi digestivi, trasporta i principi nutritivi all’interno delle cellule, aiuta ad eliminare tossine, a mantenere i corretti valori pressori a mantenere elastica la pelle, i tessuti e tanto altro ancora. Dovremmo quindi tutti noi berne tra 1.5 e 2 litri al giorno senza per questo praticare ‘la dieta dell’acqua’ che provocherebbe sbalzi pressori, generalmente crisi ipotensive (quindi un significativo calo della pressione) e perdita eccessiva di massa muscolare”. 


Cosa ne pensa della dieta del guerriero? Si fanno degli enormi digiuni...

“Questo tipo di dieta parte dal principio che ‘l’uomo primitivo’ si alimentava in maniera differente e cerca di imitarne i ritmi circadiani. Mi chiedo e invito anche i lettori alla riflessione: come possiamo nel 2019 rifarci ad una dieta primitiva avendo ad oggi uno stile di vita, delle abitudini e dei ritmi completamente differenti dall’uomo primitivo?Questa dieta si basa su lunghi digiuni diurni per poi recuperare e sovralimentarsi in 4 ore. Questo può essere compatibile con lo stile di vita di un cacciatore preistorico che cacciava di giorno e di notte si alimentava, compiendo lunghi digiuni perché non vi era grande disponibilità di cacciagione. Di sicuro al giorno d’oggi non andiamo a caccia di giorno come l’uomo primitivo e questa dieta proprio non fa per noi”. 

Molto spesso i personal trainer assegnano delle diete in palestra: si tratta di esercizio abusivo della professione?

“Purtroppo sì: si tratta di esercizio abusivo della professione. Gli unici titolati al rilascio di diete sono (siamo) i biologi, i medici e i dietisti (questi ultimi solo dietro prescrizione medica)”. 

Cosa ne pensa della cura Mayr e dei Centri del Digiuno che stanno sorgendo in Italia? 

“Questo tipo di cura è sorta per persone ospedalizzate e con storie di patologie disfunzionali piuttosto importanti alle spalle. Ad oggi vi si ricorre per dimagrire velocemente. Personalmente credo che si debba imparare a mangiare: credo che si debba comprendere qual è alimentazione ad hoc per ognuno di noi, perché questa varia a seconda dell’età, del genere, dell’attività fisica, del fabbisogno metabolico e dalla presenza di eventuali patologie”. 

Qualcuno è convinto che il digiuno possa arrestare il cancro. Cosa bisogna spiegare a queste persone? 

“Questa domanda meriterebbe un’ampia discussione poiché alcuni studi dimostrano quanto l’alimentazione e in alcuni casi il ‘digiuno terapeutico o intermittente’ possano potenziare gli effetti radio o chemioterapici a cui la persona si sottopone, ma a mio avviso sono ancora troppo pochi e sarebbe auspicabile basarsi su un numero di studi ancora maggiore per valutarne l’efficacia. Di conseguenza non bisogna intendere il digiuno come un sostituto alla terapia medica e farmacologica, ma eventualmente uno strumento da utilizzare se (e solo se!) suggerito dallo specialista di riferimento. Ricordo anche che il digiuno non può essere seguito da persone che soffrono di diabete mellito di tipo 1 o con problemi epatici, oppure da donne in gravidanza o in fase di allattamento”. 

La frutta e alla base di ogni dieta: questo è il periodo dei fichi. È vero che fanno ingrassare?

“Sfatiamo quest’altro mito: non  esiste un solo alimento che assunto così com’è abbia la prerogativa di fare ingrassare. Ciò che ci fa ingrassare sono gli eccessi. Consumare quindi una porzione da 150 grammi di fichi come spuntino apporta circa 100kcal, costituite in buona parte da zuccheri  (quasi 15 grammi) ma anche da vitamina A, C, sali minerali come potassio e magnesio. Hanno buone proprietà lassative grazie alla presenza di siconina. Non dobbiamo averne timore, solo stare attenti alle quantità e bilanciare bene i restanti pasti della giornata”. 

C’è qualche cibo che può fare particolarmente bene alla nostra pelle e ai nostri capelli, dopo lo stress solare estivo?

“Tutto ciò che fa bene alla nostra pelle e ai capelli ce lo offre la natura e, quindi, consumiamo frutta e verdura di stagione che è generalmente ricca di acqua, come lo sono il melone e l’anguria che aiutano a reidratarci e a mantenere il tono della pelle, oppure ancora more, mirtilli, prugne rosse, gelsi mori ricchi di antociani antiossidanti fondamentali per la cura della nostra pelle. Per quanto riguarda verdure e ortaggi, sì ai pomodori, melanzane, peperoni, fagiolini, carote ricchi di vitamine A, C ed E, che aiutano a prevenire l’invecchiamento cellulare e hanno un fattore protettivo, ma non dimentichiamo le fonti proteiche come legumi, pesce e frutta secca a guscio o semi di lino, ricchi di omega 3, selenio e zinco indispensabili per la salute del capello e del cuoio capelluto”. 


Gaetano Gorgoni



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