Barbara Lezzi contrattacca su Tap: “Costi enormi per la rinuncia. Potì barone e teppistello”

lunedì 29 ottobre 2018
 Il parlamentare del Movimento 5 Stelle ha pubblicato un video sulla sua pagina social in cui fa chiarezza su quanto accaduto a Melendugno.

Barbara Lezzi non ci sta. La parlamentare del Movimento, tirata pesantemente in ballo dagli attivisti No Tap che le hanno chiesto di dimettersi dopo la decisione del Governo di procedere con il gasdotto, ha voluto precisare la sua posizione, in un video apparso sulla sua pagina Facebook (qui, anche se non completo).

“Ci siamo trovati di fronte ad un’opera già approvata dal Governo precedente -ha sottolineato la parlamentare- anche se abbiamo cercato l’aiuto di tutti per fermare questa follia. All’epoca, Vittorio Potì aveva interesse a far approdare il gasdotto a Melendugno, eravamo solo noi a dire di no. La colpa è interamente del Pd, ed Emiliano dovrebbe dimettersi ed essere in piena contestazione nei confronti del partito”.

Il Ministro poi entra nel merito dell’impossibilità di rinunciare al tubo: “Sono subentrati dei contratti di compravendita del gas che ci obbligano a rispettare i trattati. Potì è stato accolto a Palazzo Chigi per discutere di tutto, ma ha avuto maniere da teppistello: fa parte di una genealogia di padroni che pensano che Melendugno sia loro”.

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