"In questo negozio non sono graditi leghisti e razzisti": la risposta del fioraio all'ondata di intolleranza

martedì 23 ottobre 2018
Nel negozio di fiori Ikebana di Francavilla un cartello avvisa i clienti con un messaggio inequivocabile: "Possono circolare le merci e soprattutto le persone, tranne i razzisti".


L'antirazzismo, a volte, può passare anche attraverso i fiori. Capita così, ad esempio, che in un negozio di fiori di Francavilla Fontana un cartello a grandi lettere avvisi i potenziali clienti sulla natura del negozio, esplicitamente antirazzista. A fornte dei pericolosi venti rassisti che attraversano il nostro Paese, il proprietario, Emanuele Modugno, mette le mani avanti e, per evitare fraintendimenti, chiarisce il suo punto di vista: "In questo negozio non sono graditi leghisti e razzisti" è scritto su un cartello "I fiori vengono importati quotidianamente da tutto il mondo, quindi il mio è un negozio multietnico dove possono circolare le merci e soprattutto le persone, tranne i razzisti".

L'iniziativa, che evidentemente mette l'etica ben al di sopra del profitto, non ha mancato di creare discussione. Cosa che però non ha minimamente intimidito il proprietario, che tira dritto per la sua strada rivendicando il gesto. Spiega difatti Modugno in un post sul suo profilo Facebook: "Dopo l’ultimo scontro con una cliente che inneggiava a Salvini e inveiva contro un migrante che vendeva accendini ho deciso: non li sopporto più".
Una sorta di piccola Resistenza, dunque, in tempi difficili.

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