Suicida dopo il rifiuto dell'asilo politico, la Regione Puglia paga i funerali

giovedì 18 ottobre 2018
La tragedia lunedì a Castellaneta Marina. La notizia della sua morte aveva fatto scattare una gara di solidarietà per permettere alla salma di tornare in Patria.

Sarà la Regione Puglia ad accollarsi i costi del funerale del giovane Javo Amadou, il 22enne cittadino gambiano che si è tolto la vita dopo aver saputo che gli era stato negato il diritto di asilo politico. La tragedia avvenuta a Castellaneta Marina, manifesto della disperazione cui sono sottoposti i migranti, aveva sollevato fin da subito lo sdegno della società civile. Tante difatti le adesioni all'appello dell'associazione Babele, che si occupa di assistenza ed accoglienza migranti nel Tarantino, che aveva lanciato una sottoscrizione per permettere alla salma del ragazzo di poter rientrare in Patria. Una premura e un'attenzione per il giovane migrante fuggito dalla disperazione e ricaduto nello sconforto a causa del diniego delle autorità a poter rimanere in Italia. 

“Abbiamo ricevuto la notizia che la Regione Puglia intende sostenere le spese per il rimpatrio della salma” scrive l'associazione sulla propria pagina Facebook. “Verificheremo nel corso della giornata. Intendiamo, quindi, devolvere la somma che raccoglieremo alla famiglia o al villaggio, lo valuteremo in base alla cifra. Chiunque invece intenda chiedere il rimborso di quanto versato ci può contattare. Vi ringraziamo per la partecipazione”.


 
 
 
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