Arrestano gli autori della rapina: carabinieri premiati dal comandante provinciale

venerdì 6 aprile 2018
Brindisi: il comandante provinciale dei carabinieri premia i militari che hanno arrestato gli autori della rapina nella tabaccheria di via Bezzecca.

Il comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi, colonnello Giuseppe De Magistris,  ha voluto premiare i 5 militari della compagnia di Brindisi, 3 facenti parte delle A.P.I (aliquota di primo intervento) e 2 dell’aliquota radiomobile, con un riconoscimento per l’operato svolto in occasione della rapina consumata nella tabaccheria di via Bezzecca di Brindisi il 22 febbraio u.s.. Recita la motivazione:
“Addetto a Nor di compagnia capoluogo, in occasione di una rapina consumata in danno di una tabaccheria della giurisdizione, dando prova di spiccata iniziativa, intuito operativo ed elevata capacità professionale, intercettava, unitamente ad altri commilitoni, l’autovettura con la quale erano fuggiti i rapinatori, risultata successivamente provento di furto, fornendo determinante contributo all’individuazione e all’arresto dei tre malfattori, nonché al recupero del veicolo rubato e del materiale utilizzato dagli stessi per il travisamento. L’importante risultato investigativo contribuiva ad esaltare il prestigio e l’immagine dell’Istituzione”.

Analogo riconoscimento è stato tributato ai 2 militari della Centrale Operativa, per l'attività di coordinamento dell'intervento e il supporto radio fornito alle pattuglie durante l'inseguimento che ha consentito il rintraccio e il successivo arresto dei responsabili.

I premiati sono:

Aliquota Primo Intervento (A.P.I.): Appuntato Scelto Qualifica Speciale Vito Pietro Di Dio; Appuntato Scelto Giuseppe Conte; Carabiniere Scelto Luca Roma.

Nucleo Operativo e Radiomobile (N.O.R.): Vice Brigadiere Roberto Esposito; Appuntato Scelto Qualifica Speciale Palmiro Moscara.

Centrale Operativa: Appuntato Scelto Qualifica Speciale Valter Pellegrino; Appuntato Scelto Giuseppe Trovè.

I tre rapinatori, di cui uno armato di pistola, tutti con il passamontagna, avevano minacciato la vittima e si erano impossessati della somma di 7mila e di una voluminosa macchinetta cambia soldi contenente 1.500 euro, dandosi poi alla fuga. Inseguiti dai militari per le strade interpoderali sono stati raggiunti dopo aver percorso circa 10 chilometri dal luogo della rapina. Durante le fasi concitate dell’inseguimento, i rapinatori hanno perso il controllo terminando la corsa in un canale di scolo, dove si sono disfatti della pistola utilizzata di parte della refurtiva e dell’ingombrante dispositivo cambia soldi, poi rinvenuto perchè lanciato contro i militari nel tentativo di sottrarsi alla cattura. All’interno dell’auto i militari hanno poi rinvenuto 3 passamontagna e indumenti vari utilizzati per camuffarsi nel corso della rapina. 
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