Tentato omicidio, in manette i fratelli Cavallo: spararono ad un uomo per debiti di droga

mercoledì 14 marzo 2018
Francavilla Fontana, i carabinieri arrestano i due fratelli per il tentato omicidio nell'aprile 2017 di Cosimo Canovari.

I carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Francavilla Fontana hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei fratelli Pietro (44 anni) ed Alessandro (29 anni) Cavallo, di Francavilla Fontana, per tentato omicidio ai danni del Sorvegliato Speciale con obbligo di soggiorno  Cosimo Canovari, 49enne del luogo. I fatti a Francavilla Fontana il 24 aprile 2017 quando nel primo pomeriggio, mentre la vittima si trovava all'interno della propria abitazione, ubicata al primo piano di via Cotogno n. 3, nell’affacciarsi dal balcone per verificare chi avesse suonato al citofono, veniva colpito da 4 spari da arma da fuoco, con il chiaro intento di provocarne la morte. Le attività investigative avviate immediatamente dopo il gravissimo evento hanno permesso di delineare il movente, riconducibile a debiti (verosimilmente di droga) che un parente dei due arrestati aveva contratto con il figlio della vittima. In particolare, a seguito dei vari solleciti di onorare il debito, il giorno prima (23.04.2017) si era verificata una violenta lite, alla quale aveva partecipato anche Cosimo Canovari.
A seguito della lite, con il chiaro intento vendicativo, Alessandro Cavallo, nonostante fosse agli arresti domiciliari perché responsabile dell'esplosione di un ordigno a Villa Castelli, insieme al fratello era andato presso l'abitazione della vittima e aveva cercato di ucciderlo esplodendo 4 colpi di arma da fuoco.

L'autovettura Alfa 147, con la quale era stato commesso il tentato omicidio,era stata notata sfrecciare nelle immediate vicinanze dell’abitazione del Canovari grazie anche all’acquisizione delle immagini dei vari sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona. Subito dopo l’attentato, Alessandro Cavallo veniva condotto presso la propria abitazione mentre il fratello Pietro cercava rifugio presso una masseria a Villa Castelli, per poi fare rientro in Francavilla Fontana.

L’attività investigativa ha permesso poi di raccogliere gravi indizi di colpevolezza del delitto di favoreggiamento personale nei confronti di 3 persone ritenute responsabili di favoreggiamento personale, per aver tentato di eludere le investigazioni fornendo false dichiarazioni nonché sottraendo il sistema di videosorveglianza installato presso l’abitazione della vittima, che non è stato mai rinvenuto.

Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Brindisi.

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