Tonno ricongelato nel ristorante orientale: sequestro della Capitaneria di Brindisi

mercoledì 4 ottobre 2017

Intervento della polizia marittima della Capitaneria di Brindisi: denunciato il titolare.

I militari della sezione Polizia Marittima della Capitaneria di Porto di Brindisi, in collaborazione con il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria provinciale “Siav B”, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria il rappresentante legale e il responsabile di un ristorante orientale del capoluogo brindisino. Nel ristorante sono stati difatti rinvenuti del tonno pinna gialla e della carne in cattivo stato di conservazione.la 

Durante il controllo, all’interno di due congelatori posti in un locale adiacente la cucina del ristorante, i militari hanno rinvenuto il prodotto ittico e carne - per un totale di 106 chili - in evidente cattivo stato di conservazione. In particolare, hanno rinvenuto otto confezioni per un totale di 25 kg di filoni di tonno pinna gialla, in confezione originale acquistato decongelato/preparato e successivamente ricongelato dal ristoratore; inoltre altri 13 chili risultavano scaduti.
Il tonno pinna gialla, appartenente alla famiglia del pesce azzurro, se conservato male, senza mantenere la catena del freddo o consumato dopo la data di scadenza, può sviluppare una concentrazione elevata di istamina. Ad una concentrazione superiore ai limiti di legge previsti, l’istamina può avere effetti tossici per l’uomo ed è la causa delle più comuni intossicazioni da ingestione di pesce che possono provocare: nausea, mal di testa, rossore della pelle su viso e collo, nei casi più gravi anche edema della glottide con rischio di soffocamento.

L’intero prodotto alimentare è s stato sottoposto a sequestro penale d’urgenza ed il responsabile dell’attività commerciale e l’amministratore della società sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione finalizzata alla somministrazione per il consumo di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione in violazione all’articolo 5 lettera “b” della Legge 283/62.

 “Le attività di vigilanza sulla somministrazione al pubblico di prodotti ittici, rientra nelle attività condotte dalla Guardia Costiera, in dipendenza funzionale dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, al fine di  garantire ed assicurare ai consumatori la qualità dei prodotti immessi sul mercato nonché la regolare commercializzazione. Tali attività di controllo e repressione, proseguiranno nei prossimi giorni.”


 

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