Discarica di Autigno, la denuncia di Cobas: "Danno ambientale e cattiva gestione"

lunedì 7 agosto 2017
Due lavoratori licenziati e un danno per l'ambiente: faro sulla discarica di Autigno. Conferenza stampa di Cobas.

Conferenza stampa domani, martedì 8 Agosto, del sindacato Cobas. Al centro, la controversa questione della discarica di Autigno, finita nell'occhio del ciclone dopo i ripetuti incendi che ne hanno messo a repentaglio la sicurezza e la situazione lavorativa degli operai, ora licenziati. La richiesta di Bobo Aprile, per conto di Cobas, è di un forte intervento 
 della gestione Commissariale del Comune di Brindisi sul problema, per trovare una soluzione al licenziamento dei 2 lavoratori che erano impegnati nell’impianto di recupero gas e produzione di energia elettrica all’interno della discarica di Autigno e sul danno economico ed ambientale procurato alla città di Brindisi.

"Ricordiamo" scrive Bobo Aprile "che la discarica di Autigno è ancora sotto sequestro giudiziario per grave inquinamento del sottosuolo. Il Sindacato Cobas aveva informato anzitempo la passata amministrazione comunale che le ditte che gestivano questo servizio fin dal Novembre 2016 avevano smesso di recuperare gas. A giudizio delle ditte la presenza di percolato nella discarica aveva raggiunto dei livelli così alti che non permetteva nessuna forma di estrazione del gas con grave danno economico per le stesse. Addirittura le ditte avevano portato via il motore della produzione elettrica di proprietà del Comune di Brindisi non riportandolo più indietro. Di fronte alle precise denunce del Sindacato Cobas il Comune di Brindisi  ha scritto alle ditte interessate intimando a loro di riportare indietro il motore e di riavviare le attività lavorative interrotte senza motivo. (Qui la lettera inviata anche agli organismi preposti nonché alla Procura della Repubblica per sottolineare le pesanti responsabilità che insistono in questa storia). Il Comune di Brindisi ha posto un termine alle intimazioni inviate per lettera, pena la rescissione del contratto. Il Cobas invece pensa che ci siano tutte le condizioni per rescindere immediatamente il contratto e riavviare tutte le attività lavorative , anche per limitare i danni economici ed ambientali che i cittadini stanno subendo. I recenti  incendi all’interno della discarica hanno distrutto i tubi del recupero gas con grave immissione  in aria, procurando così un grave danno ambientale a cui nessuno sembra interessare. Il Cobas attende risposte certe da parte della gestione commissariale perché  non intende più subire in silenzio inquinamento , devastazione , disoccupazione , per quello che è accaduto per tanti anni nella gestione della discarica di Autigno. Intanto nel palleggiamento di responsabilità tra ditte e Comune gli unici a pagare sono come al solito lavoratori e cittadini".

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