Agriturismi, Casili: “Regione avochi a sé competenze e sblocchi iter di un settore fiorente”

domenica 30 aprile 2017

Il consigliere regionale del M5S chiede lo sblocco delle istanze di iscrizione all’albo degli operatori agrituristici.

“Chiederò con urgenza che la Regione Puglia sblocchi le tante istanze di iscrizione nell'albo degli operatori agrituristici, che ad oggi sono ferme ingessando un settore in continua crescita. Che senso ha parlare delle nostre potenzialità turistiche legate alla nostra agricoltura se poi il Governo regionale non è in grado di rispondere a semplici istanze? Sempre più numerose sono le aziende agricole pugliesi che chiedono di diversificare la propria attività ed è inconcepibile, in un momento di crisi così forte, non consentire investimenti importanti che possono generare lavoro, oltre a creare processi virtuosi come la conservazione del nostro paesaggio e il recupero di masserie storiche oggi in stato di abbandono”.

A sottolinearlo è il consigliere regionale del M5s, Cristian Casili, componente della IV Commissione Agricoltura, che ha più volte ha denunciato il vuoto normativo di un settore così strategico che non permette l'espletamento delle pratiche di autorizzazioni per l’avvio delle aziende agrituristiche.

“La Regione Puglia non può scaricare sempre le colpe ai Comuni, già appesantiti da una serie di materie e funzioni a seguito dell'infelice riforma degli enti locali, meglio nota come riforma Delirio che ha impantanato la macchina amministrativa. Ad andare in tilt non è solo il perfezionamento delle pratiche di agriturismo, ma anche altri importanti settori”.

Casili ricorda che la Provincia di Lecce sta registrando un importante trend di crescita nel settore dell'ospitalità agrituristica: “La Regione Puglia – aggiunge - deve far urgentemente chiarezza, dotandosi di un quadro normativo che regolamenti la materia ponendo fine alla ‘vacatio legis’ che si è venuta a creare e che ha generato confusione nella ripartizione delle competenze. Lasciare il bandolo della matassa ai comuni è inaccettabile, poiché non hanno le risorse professionali per affrontare l'istruzione delle pratiche”.

“Vorrei infine ricordare agli assessori competenti – conclude - che in Provincia, fino a qualche tempo fa, un ufficio preposto con due sole unità assolveva egregiamente a tutte le pratiche provenienti dal territorio. La Regione può quindi avocare velocemente a se queste competenze e permettere di rispondere in tempi brevi a tutti coloro che chiedono di avviare queste attività”.

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