Xylella, da Agea aiuti per 670 olivicoltori. Coldiretti: “In arrivo altri 30 milioni di euro”

domenica 2 aprile 2017
 Ci sarà anche un ciclo di incontri tecnici nelle tre province, per fornire al tessuto imprenditoriale e sociale informazioni utili e puntuali per contrastare e prevenire la malattia, a partire dalla lotta all’insetto vettore.

Aiuti per gli olivicoltori di Lecce, Brindisi e Taranto colpiti da Xylella. Lo annuncia il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele: “Bene la tempestività con cui il Direttore di Agea, il pugliese Gabriele Papa Pagliardini, ha disposto nei giorni scorsi il pagamento degli aiuti PAC a beneficio di 670 olivicoltori delle province di Lecce, Brindisi e Taranto e ci ha comunicato, inoltre, di aver provveduto a licenziare un ulteriore decreto, attraverso il quale saranno liquidati i pagamenti per oltre 25mila aziende per più di 30 milioni di euro.

Avevamo chiesto un personale intervento al Direttore Pagliardini proprio all’indomani della nostra manifestazione a Lecce, dove per l’ennesima volta tutti hanno potuto toccare con mano la disperazione dei nostri olivicoltori che stanno combattendo ormai da quattro anni contro la Xylella, una malattia aggressiva e insidiosa che ha già infettato 140mila ettari olivetati e 10 milioni di piante”.

In Puglia il 15% della superficie olivicola è coltivata con metodi di produzione biologica. L’olivo copre una superficie pari a circa 55.000 ettari, spiega la Coldiretti Puglia, che rappresentano il 32% del totale delle superfici bio, su un totale regionale di 171mila ettari e il 20% della produzione nazionale. In Puglia l’olio è una risorsa preziosa e l’olivo rappresenta il paesaggio, la storia, il turismo e soprattutto occupazione.

La Coldiretti ha organizzato un ciclo di incontri tecnici nelle tre province, per fornire al tessuto imprenditoriale e sociale informazioni utili e puntuali per contrastare e prevenire la malattia, a partire dalla lotta all’insetto vettore.

“Al contempo -aggiunge il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti- vanno avviate iniziative dirette alla valorizzazione dell'olio extravergine di oliva, con particolare riguardo ad azioni divulgative per favorire la conoscenza delle proprietà nutrizionali e salutistiche degli oli extravergini di qualità. Dobbiamo evitare che al danno si aggiunga la beffa, ribadendo in ogni consesso che l’olio extravergine made in Salento è di qualità eccellente e non esistono rischi sul fronte della sicurezza alimentare, lavorando in maniera strategica e programmatica sull’immagine”.

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