Base Onu, Mariano (Pd): “Agire in ogni sede per tutelarla”

giovedì 9 marzo 2017

Rischio ridimensionamento per la struttura le cui funzioni sarebbero assorbite da altre sedi.

Interpellanza urgente al Governo per la base Onu di Brindisi. A presentarla, la parlamentare brindisina, Elisa Mariano.

“È molto probabile -spiega- che la Base di Brindisi possa subire, nel giro di pochi mesi, una ristrutturazione tale da produrre anche dei veri e propri tagli al personale come effetto della rivisitazione del budget complessivo operata a livello centrale dall’Onu.

C’è, inoltre, la possibilità che alcune funzioni cruciali possano essere assorbite e così passare sotto il controllo diretto della Divisione di New York come per esempio la logistica, così causando un declassamento della nostra dirigenza e di conseguenza riducendo l’importanza della nostra Base. Allo stesso tempo altre funzioni (e rispettive posizioni ricoperte) potrebbero essere dirottate presso la Base regionale di Entebbe (RCSE) e il Joint Support Center in Kuwait. Ed abbiamo notizia che siano già stati effettuati degli studi per far divenire la base regionale di Entebbe (RCSE) il centro dei servizi globali in sostituzione, quindi, della Base di Brindisi.

Questa prospettiva è certamente da scongiurare e soprattutto è diametralmente opposta a ciò che era stato discusso nel novembre 2011 in Senato allorquando si prefigurò per Brindisi il ruolo di vero e proprio braccio operativo di New York. Allora si sottolineò, infatti, che mentre gli uffici di NY si sarebbero concentrati su guidelines (linee guida), policies (strategie) e force generation (definizione dei contingenti militari per il dispiegamento), Brindisi avrebbe dovuto offrire tutto il resto dei servizi”.

La parlamentare brindisina ricorda come l’Italia sia il settimo paese contributore per le missioni di pace Onu: “Il nostro paese può e deve far valere il suo peso soprattutto oggi che siede nel Consiglio di sicurezza dell’ONU sfruttando al massimo l’opportunità di intraprendere tutte quelle iniziative diplomatiche capaci di porre un argine ai tentativi di sottrarre risorse e funzioni alla nostra Base e prestigio e centralità al nostro Paese.

Per tutte queste ragioni ho presentato, assieme ad altri miei colleghi, un’interpellanza urgente al Governo per conoscere i dettagli del recente incontro a New York presso il Quartiere Generale dell’ONU tra il Sottosegretario Amendola ed il Sottosegretario Atul Khare, per conoscere quali altre strategie il Governo intende perseguire per scongiurare quanto sopra specificato, e per esortarlo ad agire in ogni sede per tutelare la Base delle Nazioni Unite di Brindisi. Il mio supporto, e quello di tutto il gruppo parlamentare del Partito Democratico, in questa importante battaglia, non mancherà”.

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