“Molièr: la recita di Versailles”: al Verdi di Brindisi arriva Paolo Rossi

lunedì 23 gennaio 2017

Giovedì 26 gennaio (ore 20.30) una divertente rappresentazione della vita quotidiana dei teatranti, tra brani tratti da opere di Molière, stralci della sua biografia e il racconto del dietro le quinte di una compagnia in prova che deve allestire uno spettacolo in tutta fretta.

Una commedia, riscritta e riattualizzata, che mostra la vita affascinante e divertente di un gruppo di teatranti che ha per capocomico uno straordinario Paolo Rossi. Questo è «Molière: la recita di Versailles», lo spettacolo che la stagione del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi ha in programma per giovedì 26 gennaio (ore 20.30).

Paolo Rossi e Molière allo specchio in uno spettacolo che si ispira a «L’improvvisazione di Versailles», commedia scritta dal “poeta comico” nel 1663 per accontentare Luigi XIV, il Re Sole, che la pretese la mattina per goderne la sera stessa a Corte; il drammaturgo decise allora di inscenare se stesso alle prese con le prove di recitazione con la sua compagnia e con i suoi tentativi di innovare lo stile per essere al passo con tempi che cambiano rapidamente. Ciò che accade anche oggi, con un teatro in continua ricerca del nuovo, dell’originale, in linea con un tempo nel quale tutti recitiamo, in politica, sui social, in televisione. O forse improvvisiamo.

La riscrittura fatta da Paolo Rossi, insieme a Giampiero Solari e Stefano Massini, fa rivivere con amore e ammirazione, la figura, l’idea teatrale e il talento del più grande commediografo dell’età moderna, fondendo tradizione e attualità con rigore e poesia. Ne nasce uno spettacolo allegro e irriverente, un viaggio nel tempo e nella vita quotidiana dei teatranti, tra brani tratti dalle commedie più celebri e stralci della biografia di Molière. Un gioco metateatrale che si giova di un capocomico come Paolo Rossi e di un’affiatata compagine di attori.

Paolo Rossi canta «è tutta la vita che abito un altro», il dramma della maschera, la tragicomica essenza dell’attore. C’è tutto sul palco. Cultura e rimandi intellettuali continui, battute e risate, errori veri o recitati, il teatro classico delle maschere, le maschere sui volti degli attori che li trasfigurano rendendoli irriconoscibili, la satira politica, l’ironia sul presente sociale nel quale «i mediocri si svegliano sempre due ore prima di coloro che hanno talento per studiare come fregarli», nel quale si fanno corsi di paracadutismo online ma quando ci si imbatte nella realtà non basta più essersi svegliati due ore prima.

La pièce mette così a confronto il lavoro e la vita del capocomico Molière e del personaggio capocomico Paolo Rossi. Perché i problemi che si trova ad affrontare il nostro “monsieur Molière” - le rivalità con gli altri “teatranti”, le sfuriate dei primi attori e attrici, le ristrettezze economiche e le mille quotidiane difficoltà che accompagnano la messa in scena di un nuovo spettacolo - non sono cambiati, negli ultimi quattrocento anni. Così come non sono cambiate, secondo Paolo Rossi, le dinamiche interne a una compagnia teatrale: «Molière mi affascina per le voci che circolano sul suo lavoro e la sua vita privata, ma soprattutto per le leggende - le chiamerei così - sulla sua compagnia, che mi è sempre apparsa come una famiglia che oggi chiamerebbero allargata. Avrei voluto vivere e recitare con loro, e infatti ho sempre voluto che le compagnie con cui ho lavorato diventassero una famiglia. Quelle belle famiglie con tante persone e non poche solitudini, costrette a restare unite amorevolmente per affrontare nuove sfide».

Teatro e metateatro. Lessico familiare irriverente e buffo, ironico. Incorniciato in un passato remoto, eppure capace di scrutare uno scorcio di futuro. Magia e divertimento segnano la cifra di una produzione imponente: in scena, per questo allestimento dello Stabile di Bolzano, un ensemble di dodici tra attori e musicisti. Canzoni originali di Gianmaria Testa, cantautore e poeta degli ultimi scomparso lo scorso anno. Musiche dal vivo de I Virtuosi del Carso. Una squadra assortita e talentuosa, con nomi come Lucia Vasini, Fulvio Falzarano e Mario Sala. E il rimbalzo continuo tra Molière e Rossi, in un parallelismo sbieco e vivace.

Si comincia alle ore 20.30
Durata dello spettacolo: 2 ore più intervallo (dopo 70 minuti)
Ingressi da 18 a 25 euro (ridotti da 16 a 22 euro); studenti al di sotto dei 25 anni 10 euro; ragazzi fino a 12 anni e gruppi scolastici di minimo 15 studenti 6 euro
Biglietteria online http://bit.ly/2iWs1XG

Tel. (0831) 229230 - 562554

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