Trappole della rete: pedopornografia, adescamento e truffe. Ecco il bilancio 2016 dell’attività della polizia postale

domenica 1 gennaio 2017
 Truffe, pedopornografia, fynacial cybercrime: un 2016 nel nome della lotta alle trappole della rete.

Centinaia di denunce e di indagini con un solo obiettivo: rendere più sicura la rete web. Un anno impegnativo quello della polizia postale in Puglia. Nel mirino soprattutto la pedopornografia online, il financial cybercrime e i furti di identità digitale.

Nell’ambito della repressione dell’allarmante fenomeno della pedopornografia in rete,  la polizia giudiziaria ha denunciato 26 persone, effettuato 3 arresti, indagato su 28 casi – su segnalazione dei genitori delle vittime – e messo a segno 30 perquisizioni.  Per quel che riguarda invece l’attività di prevenzione, grazie all’attività di monitoraggio sono stati analizzati 409 siti internet, tra cui sono stati individuati ben 61 a carattere pedopornografico, poi inseriti nella cosiddetta “black list”.

Nell’ambito invece delle truffe online, sono state presentate 1675 denunce, che hanno portato poi alla segnalazione di 329 persone. Tra queste, 4 sono state trasformate in misure cautelari e 1 in arresto in flagranza di reato.

Allarmante anche il dato relativo agli attacchi informatici: a causa della possibilità di navigare “in anonimato”, sono sempre di più difatti i casi di “furto di identità”. In particolare sono stati riscontrati 238 casi di furto dell’identità digitale e di malware diffusi tramite email trappola.

Grazie allo strumento della piattaforma OF2CEN (On line Fraud Cyber Centre and Expert Network) finalizzata al contrasto delle frodi di settore, sono state bloccate transazioni fraudolente per un importo di 272.669,70 euro. La somma è stata sequestrata ed è stato individuato il responsabile,

Complessivamente la piattaforma online della polizia ha raccolto nel corso dell’anno 418 denunce, di cui andate a buon fine 129.

Intensa anche l’attività di informazione per i cittadini:  nel corso dell’anno è stata portata a segno una campagna di sensibilizzazione sull’uso consapevole della rete dal nome “Comunica in sicurezza”, in collaborazione con il Corecom Puglia e l’ufficio Scolastico Regionale. L’informazione è stata rivolta anche ai più giovani con i progetti “Una vita da social”, Buono a sapersi” e “Safer internet day”, finalizzate a contrastare il fenomeno del cyberbullismo elevando le competenze digitali. Nel 2016 sono stati realizzati 38 incontri educativi presso le scuole, che hanno coinvolto circa 7mila studenti, 882 genitori e 732 insegnanti. La polizia stessa ha partecipato a 33 convegni.

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