Raccolta differenziata, i sindaci: "Oltre a punire i trasgressori e ad andare nelle scuole, servono impianti di nuova generazione"

giovedì 29 settembre 2016
Collaborazione, sensibilizzazione, senso civico.

Sono questi gli elementi che contribuiscono a diffondere la cultura della raccolta differenziata dei rifiuti: parola dei sindaci della provincia di Brindisi. Il nostro territorio, infatti, si attesta come il più virtuoso in Puglia, con una media del 47,7% dei rifiuti differenziati sul totale di quelli raccolti, ben al di sopra della media regionale, ferma al 25,9%, anche se molto al di sotto del limite inferiore previsto dalla legge, il 65%. 

A contribuire a questo risultato ci sono alcune realtà come Latiano, dove, anche abbastanza sorprendentemente, il dato è addirittura superiore, di molto, al minimo legale, attestandosi su un lunsighiero 80,1%. «Dobbiamo esaltare il dato raggiunto dal nostro comune – afferma Mino Maiorano, sindaco di Latiano – Questi numeri sono possibili grazie all'opera di promozione della politica e all'impegno dei cittadini che, nel tempo, hanno maturato la necessità di differenziare». Come ogni medaglia che si rispetti, però, anche questa ha il suo lato poco piacevole. «Se è vero che dobbiamo rendere un plauso a chi si impegna quotidianamente, però, dobbiamo anche riconoscere che per colpa di pochi sporcaccioni abbiamo le campagne, le periferie e, in alcuni casi, anche il centro del paese pieni di sporcizia e immondizia: politica, istituzioni e forze dell'ordine devono collaborare per reprimere i comportamenti lesivi del bene comune. Noi, dal canto nostro, abbiamo inasprito le sanzioni per i trasgressori, abbiamo installato le telecamere che già hanno dato i primi frutti ma, cosa, più importante, dobbiamo impegnarci a lavorare con i cittadini del futuro, andando nelle scuole a educare e sensibilizzare le nuove generazioni sull'argomento». 

Dello stesso avviso è Maurizio Bruno, sindaco di Francavilla Fontana e presidente della Provincia, che ha consegnato agli studenti francavillesi i diari realizzati e donati insieme alla Monteco. «Il diario che abbiamo realizzato per loro è sia un’agenda, sia un “libretto delle istruzioni” colorato e divertente, ricco di giochi e brevi lezioni, per conoscere in maniera semplice e immediata il mondo del riciclo e il ciclo dei rifiuti. Perché è nella scuola che si formano i cittadini di domani». Bruno, però, non si ferma alla sensibilizzazione, proponendo una riflessione più ampia sull'argomento. «Dopo una buona partenza con la differenziata – ragiona – abbiamo incontrato delle difficoltà perché senza la chiusura del ciclo dei rifiuti i cittadini faticano a percepire come vantaggioso il sistema della differenziazione: bisogna mettere in campo strumenti che garantiscano un ritorno economico in termini di abbassamento delle tasse per le realtà virtuose se si vogliono vedere dei risultati apprezzabili». 

A Ostuni, il sindaco Gianfranco Coppola può dirsi soddisfatto di come stanno andando le cose, con percentuali che si aggirano tra il 65% e il 70%. «Siamo riusciti a pagare il minimo di ecotassa e, in più, abbiamo avuto ragione a inserire una clausola nel contratto stipulato con l'azienda con la quale otterremo il pagamento di una penale per gli anni in cui i risultati non sono stati raggiunti: dovrebbero arrivare nelle casse del Comune circa 300mila euro». Secondo Coppola, la via da imboccare per risolvere una volta per tutte il problema passa dalla realizzazione di impianti all'avanguardia, ancora inesistenti nel nostro territorio. «Abbiamo conferito i nostri rifiuti negli stabilimenti di Reggio Emilia fino al 20 settembre: noi abbiamo pagato e loro ci hanno guadagnato, producendo energia e concimi. Se si realizzassero anche qui termovalorizzatori di ultima generazione e biostabilizzatori, i costi della gestione del ciclo dei rifiuti verrebbero abbattuti, le condizioni ambientali migliorerebbero perché si abbandonerebbero le discariche e guadagneremmo dalla produzione di energia e fertilizzanti. L'unica accortezza, a quel punto, starebbe nel differenziare nella maniera corretta per permettere agli impianti di funzionare a dovere».
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