Giornate Europee del Patrimonio, in tanti da fuori città a visitare il Museo Faldetta

lunedì 26 settembre 2016
Sono giunte al termine le Giornate Europee del Patrimonio, la manifestazione, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea, a cui aderisce il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, che per quest’anno avevano lanciato il tema la “cultura è partecipazione”, postando ulteriormente l’attenzione dai Musei e dai Luoghi della cultura ai cittadini che ne costituiscono la potenziale comunità d’eredità.

Uno dei compiti sociali più importanti delle realtà culturali è, infatti, che il patrimonio culturale venga consapevolmente interiorizzato dalle persone come valore e sia poi, appunto, conservato e tramandato.

Nel caso della Collezione Archeologica Faldetta, nella giornata di sabato si sono registrate oltre trecento presenze di visitatori. La maggiore partecipazione si è avuta principalmente nelle ore serali e dalle statistiche effettuate si è potuto constatare un più alto numero di visitatori provenienti dalla provincia di Lecce e di Taranto. Invece, per quanto riguarda l’età, spicca la fascia tra i 40 – 60 anni.

Nella giornata di domenica 25 settembre, invece, è stato dedicando ampio spazio ai visitatori più piccoli, con il laboratorio “Archeogiocando”. I piccoli fruitori hanno potuto conoscere i giochi dell’antichità, confrontarli con quelli di oggi e giocare. La dott.ssa Serena Garganese e la dott.ssa Monia Mininni, che collaborano nelle attività di educazione al patrimonio, hanno realizzato, a costo zero, un gioco per l’occasione. “Il nostro principale obiettivo – ha affermato la dottoressa Anna Cinti, responsabile della Collezione Archeologica Faldetta – è rendere i nostri spazi accessibili, incoraggiando l’interesse e la curiosità del visitatore. Non basta avere una collezione archeologica inestimabile, se non c’è mediazione verso il pubblico e quindi una vera strategia di valorizzazione, rimane sterile”.

Alla giornata conclusiva delle Giornate Europee del Patrimonio della Collezione Archeologica Faldetta era presente anche l’Assessore alla Cultura Maria Greco, la quale ha sottolineato l’importanza della cultura per lo sviluppo sociale e territoriale. “La conoscenza del patrimonio culturale – ha concluso l’Assessore - rappresenta un contributo fondamentale soprattutto per la formazione dei giovani, la quale crea un rapporto maturo e consapevole con il proprio territorio”.
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