Marciapiedi di via Strabone, Nigro: "Percorsi esclusivi e protetti per i pedoni e i disabili"

sabato 24 settembre 2016
In merito ai problemi legati ai marciapiedi di via Strabone, segnalatici da un nostro lettore, riceviamo e pubblichiamo le riflessioni del Colonnello Teodoro Nigro, comandante della Polizia Municipale di Brindisi. 

Leggo con il consueto interesse l’articolo riguardante l’inefficacia dei marciapiedi di via Lucio Strabone e, per quanto di competenza funzionale, pongo ai lettori alcune considerazioni.
 
Circolari del Ministero dei Trasporti evidenziano, in maniera univoca, come “in una strada a senso unico il marciapiede debba essere largo almeno 1.5 metri, meglio 2 se solo da un lato. Entrambe le dimensioni debbono realmente essere pienamente utilizzate dai pedoni e dai diversamente abili. Infine, su di essi possono trovare collocazione elementi a leggero ingombro quali pali della pubblica  illuminazione, segnali stradali, cestini portarifiuti“.
 
È evidente che basterebbe osservare il dedalo di strade presenti tra via Appia e viale Commenda, ovvero nei pressi di via San Benedetto, o comunque del centro storico, per immaginare la risposta, molto problematica sul piano dell’urbanistica e dei lavori pubblici, all’osservazione del lettore che percepisce quanto sia pericoloso addentrarsi sulla sede stradale per poter circolare.

Il problema non ha facili soluzioni, non fosse altro per i costi di modifica, risagomazione e miglioramento di centinaia e centinaia di metri di marciapiede in città.
 
Ma forse e ove si raggiunga tale accordo tecnico, è possibile incrementare la cosiddetta “palettizzazione”, ovvero la creazione su strada di percorsi esclusivi e protetti per i soli pedoni e diversamente abili, delimitati e guidati da dissuasori ornamentali fissi al suolo anche in funzione di arredo.

In questo modo, tra l’altro, allontaneremmo le auto dai luoghi segnalati come in sofferenza per il transito dei pedoni e contemporaneamente si assumerebbe, con gradualità, una maggiore azione di decoro pubblico nell’eleganza che corre nel rapporto tra edifici e spazi pubblici lì dove le auto e il loro essere in sosta ne creano un elemento visivo non certamente positivo.
 
Non facile, certo, quanto descritto se ancora in piazzetta San Giovanni al Sepolcro si “gioca al gatto e al topo” tra agenti della Municipale che controllano e autovetture che a spot parcheggiano e che nottetempo, vieppiù se sono in corso eventi in città, lo scambiano per parcheggio regolare.
 
L’uso del veicolo privato e il rispetto dei pedoni, che con i diversamente abili costituiscono i cosiddetti “soggetti deboli della circolazione“, è argomento di scottante attualità che questo comando osserva con attenzione e che cercherà di migliorare, a iniziare dai problemi che stanno attanagliando da una settimana il campus scolastico di via Amalfi e via Nicola Brandi e dove nell’ambito della direttiva dell’assessorato al traffico e dei soggetti interessati, Stp e Provincia in primis, si adotteranno utili soluzioni operative atte a snellirne la circolazione tutta nell’interesse superiore della sicurezza stradale. Peraltro la stessa sindaca di Brindisi, Angela Carluccio, ha determinato innesti di alcuni tecnici nell’ufficio Traffico atti proprio a condensare un nuovo pensiero tecnico al fine di meglio definire il rapporto tra parcheggi, libera circolazione dei veicoli, zone a traffico limitato, zone pedonali e zone di particolare interesse storico e artistico tipiche, quest’ultime, del centro storico.
 
Sempre a disposizione, saluto cordialmente».

Il dirigente ad interim all’ufficio Traffico e Trasporti
 
Il dirigente  comandante della Polizia Municipale
colonello Nigro Teodoro
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